Laura Pirovano ©Agence Zoom

VAL DI FASSA LIVE – Laura di cognome fa Pirovano, lo ripete ogni qualvolta viene paragonata a Sofia Goggia. Laura Pirovano però sta facendo il suo percorso, cresce e mette un mattoncino sopra l’altro. Un risultato ieri, un risultato oggi e la fiducia che aumenta giorno dopo giorno, discesa dopo discesa. Non ci sono segreti particolari dietro a questi piazzamenti nella top 10 o addirittura a ridosso del podio (Crans Montana, quarta), c’è semplicemente la consapevolezza dei suoi mezzi, la tranquillità, la serenità e la sicurezza. In una parola, la fiducia. «Non ho cambiato nulla di me, sono solo i risultati – racconta -. Che strano, non sono abituata a questa continuità». Ride mentre lo racconta; la trentina è felice del risultato di oggi che «non mi aspettavo, per questo sono felicissima». 

Laura è trentina, a livello giovanile ha vinto tanto, Passo San Pellegrino lo conosce molto bene ma non può dire altrettanto della pista La Volata. «Dico tanto di essere in casa… ma solo per il panorama e il cibo – ironizza -. La pista non la conosco oppure la conosco come una svizzera». Un risultato che acquisisce ancora più valore, un piazzamento che dimostra che Laura Pirovano è ormai costantemente lì davanti con le migliori velociste. 

Si gode questo momento, ma continua a pensare al maledetto gigante che non le esce. «Non so più dove sbattere la testa – dice -. È un po’ che non trovo risultati e i pettorali non mi aiutano. In discesa parto con il 7, il 15, poi arrivo in gigante e ho il 65… Sono sicura che continuando qualcosa arriverà: l’ho dimostrato anche a Semmering, quando mi ero qualificata prima che annullassero la gara. Non smetto di crederci, la base ce l’ho». 

Domani c’è un’altra discesa, è tutta da mollare senza fare calcoli. «Perché sciare bene non paga, a costo di essere un po’ sporchi, ma lo sci deve sempre correre e scivolare». Laura Pirovano è pronta per la seconda discesa.