La grande ascesa di Laura Pirovano: «Ci ho sempre creduto, ma non aspettavo questo dalla discesa»

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È passata ormai qualche ora dal suo miglior risultato in carriera e dal podio sfiorato a Sankt Anton. Di mezzo c’è stata anche l’uscita del superG, ma un po’ di emozione la senti ancora nell’ascoltare le parole di Laura Pirovano. 23 anni, finanziera, una carriera giovanile sfavillante, una bella ascesa stoppata dall’infortunio del 2018 a Cortina d’Ampezzo, arrivato dopo un altro breve stop a inizia stagione, in Nordamerica. È tornata e già lo scorso anno aveva fatto vedere belle cose, in modo particolare a Bansko. «Chiuso un periodo difficile? Avevo già iniziato a finirlo lo scorso anno – racconta Laura -. Ci speravo in un risultato del genere, ci ho sempre creduto, ma a essere sincera non me lo aspettavo ieri in discesa». Perché Laura ha sempre adorato il gigante e ancora oggi resta la sua prima disciplina, perché non è un quinto posto a sradicare i piani e i programmi del futuro. «Non voglio che cambi nulla, sono contenta del risultato, ma non mi butterò solo sulla discesa. Il gigante è la mia specialità, ma i risultati non mi danno ragione». 

Laura Pirovano ©Agence Zoom

UN TRAGUARDO DALLE MILLE EMOZIONI – Sabato ha tagliato il traguardo della discesa, ha visto la posizione a una sola cifra. E si è buttata a terra, con le mani davanti alla faccia. Emozione allo stato puro, momenti indescrivibili. Cos’è successo? «Non lo saprei descrivere, in quei momenti non riesci neppure a pensare: ero incredula, felice. E poi l’abbraccio con Marta che fa sempre il tifo per me ed è carinissima: ieri è stata brava». 

Laura Pirovano ©Agence Zoom

«CONTINUARE A MIGLIORARE» – Laura è un’altra perla che cresce in un’Italia femminile davvero competitiva. «Siamo un gruppo forte e vario, poi Marta, Sofi e Fede sono sicuramente una grande ispirazione per me». Laura non si pone obiettivi, se non quello di continuare a migliorare. A iniziare dalle linee del superG di ieri, che non le hanno lasciato scampo. Fuori dai giochi, ma «abbastanza contenta, meglio partire così e sbagliare, piuttosto che senza atteggiamento». 

Laura Pirovano in una delle tante gare giovanili ©Elvis Piazzi

“PICCOLI TALENTI CRESCONO”, SCRIVEVAMO – In età giovanile è sempre stata grande protagonista, considerata una delle giovani speranze, un talento, una delle grandi favorite per il salto in avanti. Questo era l’inizio di un articolo datato stagione 2012-2013, quando Laura era al secondo anno Allievi: «Piccoli talenti crescono. Consultare la voce Laura Pirovano, 15enne della Val Rendena che difende i colori dell’Agonistica Campiglio e che, risultati alla mano, rappresenta una delle più grandi promesse dello sci trentino. Un talento ancor troppo giovane per essere celebrato (è al secondo anno da allieva), ma il palmares della rendenese parla chiaro: 6 medaglie d’oro ai campionati trentini, 9 medaglie ai campionati italiani, di cui 6 d’oro e 3 d’argento, un oro e un argento in slalom gigante alle finali del Pinocchio internazionale e oro anche in slalom speciale, senza dimenticare il successo alle qualificazioni nazionali del trofeo Topolino…». 

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