La FIS rifiuta un’offerta commerciale da 400 milioni. E il Circo Bianco protesta

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È passato un po’ sotto traccia, almeno sui media italiani, il grande scoop di Blick che ha rivelato, sabato 7 dicembre, come la Federazione Internazionale Sci abbia rifiutato un’offerta di 400.000.000 di euro da un possibile partner commerciale. Ora lo stesso quotidiano svizzero, attraverso il suo portale, nella sezione Ski News, fa sapere che il Circo Bianco vuole vederci chiaro: alti dirigenti e star come Lara Gut-Behrami, Mikaela Shiffrin e Marco Odermatt hanno firmato una lettera di protesta. Tutti i documenti sono stati esibiti dallo stesso Blick.

Facciamo chiarezza. Alla base di tutto c’è un’offerta di 400 milioni di euro. Mittente: la società lussemburghese CVC Capital Partners, «gruppo di private equity con sede in Lussemburgo e 193 miliardi di euro in gestione», come scrive lo scorso 9 novembre il Sole 24 Ore. Offerta apparentemente allettante per la Federazione mondiale dello sci, ma il presidente, Johan Eliasch, pare non ne voglia sapere. Ha fatto scrivere dalla sua assistente, Annette Braun, una lettera di rifiuto, che ha spedito appena due giorni dopo. Il motivo? Il futuro della FIS, compresa la centralizzazione dei diritti di trasmissione televisiva, sarebbe già in fase di riprogettazione con Infront, secondo quanto riporta Blick. Inoltre, la FIS rimane «molto ben capitalizzata» e non ha bisogno di nuovo denaro per attuare i suoi piani strategici. Blick ha ricevuto entrambe le lettere, quella della CVC e quella della FIS.

Alla domanda sul perché non abbiano almeno cercato il dialogo con la parte interessata, FIS ha risposto così: «Non siamo stati in grado di rispondere alla proposta perché non c’erano dettagli come un calendario, un quadro di governance, una spiegazione della valutazione di mercato presentata o qualsiasi informazione su cosa esattamente CVC avrebbe portato al tavolo». All’interno del Circo Bianco questo rifiuto ha fatto molto scalpore. In una lettera firmata, disponibile anche per Blick, si chiede a Eliasch di prendere in seria considerazione la proposta della CVC. Perché 400 milioni vengono semplicemente rifiutati? Questa domanda sta suscitando molte riflessioni nel mondo dello sci. «Quando si parla di montepremi, a esempio, bisogna dirlo: è esiguo. Un decimo posto al Lauberhorn porta appena 3.000 franchi svizzeri. Eliasch e la FIS promettono da tempo un miglioramento, ma per molti atleti finora non è successo nulla», riporta ancora il quotidiano svizzero.

La disputa sui milioni si sta inasprendo. Uno sguardo ai nomi che caratterizzano la «Lettera di proposta» mostra quanto sia esplosiva. Sono elencati dieci membri del Congresso della FIS, tra cui lo svizzero Jean-Philippe Rochat. C’è anche il segretario generale dell’ÖSV, la Federazione austriaca, Christian Scherrer. Infine, molte stelle dello sci in attività, tra cui campionissimi come Marco Odermatt, Mikaela Shiffrin, Marco Schwarz e Lara Gut-Behrami. Per un totale di 59 (!) nomi. Tutti chiedono a Eliasch di «avviare al più presto un dialogo costruttivo con la CVC».

Una parte della replica della FIS alla CVC sembra disturbare particolarmente i funzionari e gli atleti. Quale? Quella in cui la Federazione mondiale dello sci sostiene di aver già raggiunto molti obiettivi strategici: «Non crediamo che molti dei compiti delineati nella proposta della CVC siano già stati portati a termine nell’ambito della strategia globale della FIS. Mentre ci sono stati miglioramenti nell’area digitale, c’è stata una notevole mancanza di progressi nella maggior parte delle aree commerciali, di marketing e di sviluppo dei prodotti che sono fondamentali per la crescita del nostro sport». Difficilmente Eliasch potrà dirsi contento di tali affermazioni: le righe potrebbero anche essere interpretate come un voto di sfiducia.

Oggi, lunedì 9 dicembre, la FIS vuole cercare il dialogo con i membri del congresso e le associazioni nazionali di sci. È improbabile che l’incontro sia particolarmente cordiale, secondo quanto scrive Blick. Staremo a vedere.

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