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Come andrà la prima combinata della stagione, lo si saprà solo dopo la manche di slalom. Come in ogni gara d’altronde, ma qui c’è da capire che cosa regalerà il nuovo regolamento di partenza. A Bormio i velocisti sono davanti, gli slalomisti non hanno così tanto distacco. Tutto è aperto e tutto può succedere. Alexis Pinturault era tra i favoriti della vigilia e lo è ancor di più dopo il superG che ha chiuso nono, a 97/100 da Kilde che comanda e che ha rifilato a Dominik Paris quei 3/100 che permettono all’azzurro di uscire al volo dalla zona del leader e andare in camera a riposarsi. 

C’è un però e riguarda il francese Pinturault che sta meglio, ma non benissimo dopo l’infortunio in Alta Badia. «In pista, durante il superG, non ho avuto male – ha detto -. Ora sì e vado a fare un po’ di fisioterapia. Vedremo come andrà a finire». In zona mista camminava in modo appesantito: la Stelvio è la Stelvio e il superG di questa mattina oltre a essere lungo è stato tosto anche per le condizioni della neve, dura e ghiacciata, come piace all’azzurro Paris che sul finale ha accusato stanchezza. Terzo tempo per l’altro velocista, Vincent Kriechmayr. 

C’è un altro azzurro che è lì e guarda in modo positivo lo slalom. E, azzardando, è forse messo meglio rispetto a Domme. È Riccardo Tonetti che ha preso 1″60 ed è 16°, davanti anche a un certo Kjetil Jansrud che esce moralmente a pezzi dal fine settimana italiano. «Buona sensazione, era importante l’approccio al superG, sono riuscito a partire come volevo – dice -. Qualche errorino, ma in superG ci sta. Nel complesso va bene, venderò cara la pelle e cercherò di rimontare i discesisti che sono sempre una incognita». 

L’Italia ritrova anche Guglielmo Bosca che dopo il gravissimo infortunio è tornato da poco a gareggiare e oggi, nel superG della combinata, ha fatto segnare il decimo tempo, proprio davanti ad Alexis Pinturault.