Joris, l’umiltà dei migliori: «Livello altissimo, non sempre si può primeggiare»

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Meillard, Aerni, Odermatt: tripletta pazzesca sulla Face de Bellavarde di Val d’sere oggi nel gigante, il quarto della stagione olimpica 2025-2026. Un successo pauroso della formazione svizzera, dopo un avvio buono certo, ma non sui livelli della stagione passata. Aspettavamo una partenza ancora a tutta per il team del nostro Matteo Joris, talmente la compagine elvetica ci aveva abitato a successi e podi a ripetizione. Addirittura nell’opinione pubblica e negli addetti ai lavori già qualcuno prnsava a una possibile flessione proprio nell’anno dei Giochi.

Aerni, M;eillard, Odermatt ©Agence Zoom

Invece ecco la risposta. «Del resto quando sei al top ci sta che hai gli occhi puntati addosso, quando sei davanti sovente è normale che tutti si aspettano sempre conferme ad alitissimo livello. All’inizio stagione abbiamo avuto non dico dei problemi, ma delle difficoltà ma risolvibili celermente visto il risultato del gigante. Siamo rimasti tranquilli, perchè abbiamo fiducia nei nostri mezzi. Teniamo i nervi saldi, questo è importante e così con il lavoro e la programmazione eravamo sicuri che presto sarebbe tornato un grande risltato. Il livello è altissimo, non si può sempre primeggiare», fa sapere il valdostano di Gressan. Un suo motto principe è sempre stato «Prima di tutto testa e materiali», come per dire che a parte qualche accorgimento tecnico il livello per tutti oggi è altissimo, diremmo stratosferico visto in quanti possomo salire sul podio in entrambe le discipline tecniche.

La differenza dicevamo nei materiali. Ancora Joris. «Bisogna adattarsi ai nuovi manti nevosi che la Fis sembra prediligere oggi. In questo primo scampolo di stagione meno ghiaccio, meno nevi durissime, così è normale un periodo di assestamento e adattamento. Abbiamo fatto qualche miglioria e andiamo avanti». Sembra proprio che il profumo di medaglie stia caricando davvero la truppa rossocrociata. Chiude Matteo: «Aerni ha fatto davvero un passo importante in avanti in gigante, già in Usa stava andando forte. Meillard ha preso le misure nelle prime gare ed è tornato alla vittoria con una grande seconda manche. Tutto il team cresce, segnatevi Lenz Haechler. E Thomas Tumler? Non si discute, tornerà davanti al più presto». Domani intanto in Val d’Isere è tempo di slalom. Poi la Coppa del Mondo arriverà in Italia: Gardena, Badia, Livigno e Campiglio con 7 gare addirittura.

Il vincitore Loic Meillard ©Agence Zoom

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