L’argento olimpico di Torino 2006 Joël Chenal ha ammesso di aver «fatto del male»

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Da settimane un caso piuttosto sconvolgente agita lo sci francese. L’ex campione savoiardo Joël Chenal, argento olimpico in gigante a Torino 2006, è accusato di aggressione, stupro e molestie sessuali su minori. È stata aperta un’indagine a seguito di due articoli pubblicati in luglio da Le Monde. Secondo il quotidiano francese, gli episodi si sarebbero verificati tra 2005 e 2021, con un simile modus operandi: un’offerta di servizi di coaching prima di far degenerare gli incontri in atti sessuali.

Una volta vincitore in Coppa del Mondo, nel 1999 in gigante sulla Gran Risa, Chenal ha allenato il gruppo tecnico femminile della Nazionale francese dal 2013 al 2017. Dopodiché Chenal ha trovato, per altri quattro anni, un posto come allenatore nell’accademia privata Orsatus Ski Racing, con sede a Brides-les-Baines. Secondo l’inchiesta di Le Monde e le informazioni raccolte dal Dauphiné Libéré, una decina di ragazze, di età compresa tra gli 11 e i 17 anni, sono state ascoltate dalla polizia francese.

Le parole di Joël Chenal

Chenal, a cui di recente il prefetto della Savoia ha ritirato il tesserino professionale, ha parlato domenica col Dauphiné Libéré e le sue parole hanno fatto scalpore. Oggi 51enne, Chenal ha ammesso di aver «fatto del male», senza entrare nei dettagli dei fatti. Pur non avendo approfondito, Chenal ha definito quegli stessi atti «imperdonabili. Ogni volta ero consapevole di quello che facevo, lo sapevo. E ogni volta sono ricaduto nelle vecchie abitudini».

L’inchiesta in corso, tra le molte domande cui proverà a rispondere, dovrà anche verificare se la Federazione francese fosse al corrente di questi abusi o meno. «In qualche modo, credo che lo sapessero…» ha detto Chenal. Da settimane, quindi, si parla di omertà nello sci francese: chi sapeva? Qualcuno ha voluto insabbiare il caso?

Le reazioni

Michel Vion, ex presidente della Federazione francese e oggi segretario generale della FIS ha ammesso: «Avremmo dovuto essere più reattivi, più decisi, la colpa è collettiva anche se me ne assumo la piena responsabilità personale».

Sempre su Dauphiné Libéré, il padre di una delle presunte vittime di Joël Chenal, Adrien Duvillard, ha parlato di un «sistema marcio». Ex atleta della Nazionale francese negli anni Novanta, Duvillard ha rivelato che la figlia avrebbe ricevuto fotografie dello stesso Chenal nudo.

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