Ispezione FIS a Sestriere

Hujara e Pieren hanno valutato positivamente la pista Banchetta

Questa mattina abbiamo assistito all’ispezione di Günther Hujara e Hans Pieren della Fis alla pista Kandahar Banchetta di Sestriere, che subito dopo i Mondiali della Val dIsere vedrà il ritorno sulle nevi olimpiche della Coppa del Mondo maschile. Il consiglio Fis di Cape Town ha variato la bozza originaria del calendario, che prevedeva slalom e gigante sulle piste Sises e Giovanni Alberto Agnelli al Colle del Sestriere: il nuovo programma prevede una supercombinata e un gigante, che si disputeranno invece sul pendio della Kandahar Banchetta a Borgata.
Una pista non eccessivamente difficile per la manche di superG, discreta per lo slalom gigante (era sicuramente meglio la pista Sises vista alle Olimpiadi), mentre a sorpresa è sembrata estremamente adatta allo slalom nell’ultima parte molto ripida.
Sul campo anche la troupe di Infront, l’agenzia che detiene i diritti televisivi della Coppa del Mondo, impegnata a stabilire il posizionamento delle telecamere e a verificare la funzionalità dal punto di vista tecnico.
Ad accompagnare Hujara il team della Sestrieres spa, guidato da Gianni Poncet e Gualtiero Brasso: una squadra che negli anni ha fatto della professionalità il proprio marchio di fabbrica. C’è stato poco da discutere, insomma, se non sul tratto centrale della pista da gigante, un po’ troppo piatto: il grande lavoro fatto in occasione di Torino 2006, fortunatamente, ha lasciato un’eredità positiva.
Soddisfatto il grande capo della Coppa del Mondo, soprattutto delle caratteristiche delle due manche della supercombinata. Hujara crede tantissimo in questa disciplina, la ritiene il futuro dello sci, ma l’ha confermato lui stesso.

SI CONTINUA A DISCUTERE PER LA VAL GARDENA – Per un ritorno eccellente come quello di Sestriere nel calendario, un altro appuntamento classico che è in forte dubbio: continua infatti la querelle tra il presidente della Fisi Morzenti e gli organizzatori altoatesini. Proprio ieri Morzenti ci ha lasciato una dichiarazione molto decisa: «sinora gli unici con cui non abbiamo trovato un punto di incontro sono i Comitati organizzatori di Alta Badia e Val Gardena. Se andranno avanti su questa strada inevitabilmente perderanno la Coppa. Da lunedì avremo una nuova serie di incontri, credo che nella settimana prossima ci sarà una decisione definitiva». Parole dure, che vanno contro alla disponibilità mostrata dagli organizzatori della classica gardenese. «Abbiamo dimostrato la massima apertura nei confronti della federazione – ci ha spiegato Rainer Senoner, membro del Comitato organizzatore della Val Gardena – avanzando una proposta che prevedeva un aumento di oltre 150.000 euro rispetto al contributo che versavamo in passato. Se però la Fisi non capisce i nostri sforzi, non so proprio dove andremo a finire».
Su questo argomento il commento di Hujara è stata sibillino… «È vero che la rotazione e l’alternanza delle località fanno bene, ma l’esperienza e il prestigio acquisito con gli anni da certe località garantiscono un valore aggiunto alla Coppa del Mondo che diversamente andrebbe perduto».

Alla fine dell’ispezione lo stesso Hujara ci ha rilasciato una dettagliata intervista che potrete leggere sul primo numero stagionale di Race ski magazine in edicola ai primi di novembre. Poi è saltato in macchina, direzione Austria, per continuare il suo frenetico giro di ispezioni sulle piste della Coppa del Mondo.

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