Innerhofer convince. E ora sotto con il gigante

Pubblicato il:

Il punto della situazione con il DT azzurro Claudio Ravetto

Dopo il superG sulla Birds of Prey è l’ora del gigante. Gli azzurri correranno l’ultima gara della lunga trasferta nordamericana. Tutti in pista per riscattare la cocente delusione dell’opening di Soelden. Attesi Max Blardone, Manfred Moelgg, ma anche il resto della compagine azzurra deve dimostrare di aver recuperato una buona condizione. Nel gigante del Colorado ci sarà anche Christof Innehofer. Il finanziere pusterese è reduce da un brillante quarto posto. Il direttore tecnico Claudio Ravetto è soddisfatto della trasferta di Inner. "In discesa a Lake Louise è stato con i primi, ottimo sesto. La gara più bella il superG sulla Birds of Prey. Peccato perchè il podio era a portata di mano, ma ci si è messo di mezzo Walchhofer. Tuttavia devo fare i complimenti a Innerhofer, ha reagito bene su una pista tecnica. Gli altri sono stati fregati da una tracciatura perfida, e solo Fill ha un distacco ridotto anche se chiude fuori dai top ten. Non benissimo nel complesso come squadra, ma meglio della discesa. Ora aspettiamo il gigante".

Ultime notizie

Crans-Montana 2027: sospeso temporaneamente il presidente Schmidhalter

Il presidente del comitato organizzatore dei Mondiali di Crans-Montana, nonché vicepresidente di Swiss-Ski, Claude-Alain...

La stagione esplorativa di Mikaela Shiffrin: sì a gigante e superG, meno slalom nei programmi

«Non ho ancora finito con lo slalom, non ho intenzione di tirarmi indietro». Lo...

Manuel Feller ritorna in pista dopo il nuovo stop

Manuel Feller riparte dalle nevi di Pitztal. Lo slalomista austriaco, in una giornata di...

Crans-Montana, l’ultimo sprint prima dei Mondiali. Ispezione finale per affinare i dettagli

È la stagione dei Mondiali di Crans-Montana. Dopo i Giochi Olimpici di Milano Cortina,...

Altro dal mondo neve

Svelati gli emblemi dei Giochi Olimpici e Paralimpici “Alpes 2030”

Dalle emozioni di Milano Cortina 2026 all’attesa per le Alpi 2030. Il testimone passa...

Nagano 1998. Deborah Compagnoni, oro infinito. Il terzo di una leggendaria carriera

Agento nel sole, oro nella bufera. Magari cantando sotto la pioggia, come amava fare...

Deborah Compagnoni, lampo azzurro ad Albertville 1992. Gioia in superG prima delle lacrime

In Savoia, nel febbraio del 1992, per il suo esordio olimpico, Deborah Compagnoni, 21...