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Sulla rivista lo abbiamo chiamato martello, e martello è. Livio Magoni arriva sul traguardo, contento del successo, ma pensa già a domenica. «Ho detto a Petra di fare veloce in sala stampa, il più veloce possibile nella consueta conferenza del dopo gara perché volevo che fosse pronta per il parallelo. Quella è la nostra gara di questo fine settimana: se mai riuscissimo a vincere, vorrebbe dire coppetta. E per la Slovacchia sarebbe quasi festa nazionale».

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