Inarrestabile Faivre: domina il gigante di Bansko

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L’effetto Cortina continua nella testa e nelle gambe di Mathieu Faivre. Come nel primo gigante di Bansko, il francese è al comando a metà gara, nella seconda va all’attacco – e in scioltezza – e vince nettamente (il secondo successo in Coppa del Mondo dopo quello del 2016 a Val d’Isère). Impressionante la sua sicurezza. Non c’è lo Zubcic di turno questa volta. Ci ha provato Marco Odermatt, ma lo svizzero aveva da rimontare un margine di 1.20: finisce secondo a 75 centesimi, recuperando quattro posizioni. E sul terzo gradino del podio sale Alexis Pinturault: terzo a metà gara, terzo alla fine, ma si fa superare da Odermatt: nella seconda manche ha di nuovo fatto a botte con i pali, ma ha perso il vantaggio nel finale. Solo 4 centesimi tra lo svizzero e il francese che continuano il testa a testa nella classifica di specialità, divisi da 25 punti. E Zubcic? Il croato si sdraia nella prima manche, resta in gara, ma becca oltre tre secondi; anche nella seconda non è perfetto nel finale e alla fine chiude quattordicesimo. Resta comunque terzo nella classifica di gigante, 64 punti sotto Pinturault.

Marco Odermatt © Christophe Pallot/Agence Zoom

E ancora tanta Francia con Thibaut Favrot, quarto, che torna da Bansko con la migliore prestazione in carriera. E si ricorderà la Bulgaria anche Stefan Brennsteiner, quinto con il secondo tempo nella seconda manche e con cinque posizioni recuperate. Sesto e settimo Zan Kranjec e Loic Meillard che erano al cancelletto di partenza con ben altre speranze dopo il crono della prima manche: lo sloveno scala di due posizioni, lo svizzero di ben cinque.
Ottavo Justin Murisier, nono Henrik Kristoffersen, decimo Marco Schwarz e undicesimo Daniele Sette: lo svizzero realizza il best crono nella seconda manche, rimonta dodici posizioni per la sua migliore prestazione in carriera.

Giovanni Borsotti © Christophe Pallot/Agence Zoom

Così così dice Luca De Aliprandini dopo la prima manche che lo vede dodicesimo con un ritardo di oltre due secondi. Seconda discesa all’attacco, il tempo c’è, ma un rimbalzo nel finale e un errore nella rossa successiva li paga: non cambia la sua posizione, con lo stesso tempo di Gino Caviezel. Giovanni Borsotti realizza il quinto tempo di manche nella seconda e chiude quindicesimo, Riccardo Tonetti è diciottesimo, Hannes Zingerle ventiduesimo (anche per lui migliore prestazione in Coppa del Mondo), si rivede nei trenta Manfred Moelgg ventitreesimo, ventiseiesimo Alex Hofer per la prima volta a punti in Coppa del Mondo.

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