Il Trentino celebra Gross, che ora diventerà tecnico delle Fiamme Gialle

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Una giornata di festa anche per lo sci trentino, che ha riservato un momento speciale al fassano Stefano Gross, lo slalomista delle Fiamme Gialle che ha deciso di ritirarsi al termine della stagione appena conclusa, togliendosi anche qualche sassolino dalle scarpe. L’azzurro è salito sul palco del Palacongressi di Andalo, lo stesso solcato dalle giovani promesse dello sci italiano e dai più piccoli, che in questo momento puntano solo a divertirsi. Il premio alla carriera, per Sabo che è stato capace di vincere lo slalom di Adelboden nel gennaio 2015, è stato consegnato dal presidente di Fisi del Trentino Tiziano Mellarini e dall’assessore provinciale all’artigianato, commercio, turismo, foreste, caccia e pesca Roberto Failoni.

La carriera del fassano si è conclusa proprio sulle piste della Val di Fassa lo scorso aprile, quando si è messo al collo il quinto titolo italiano assoluto tra le porte strette, che si aggiunge ai 12 podi in Coppa del Mondo, fra i quali un terzo posto sul Canalone Miramonti, nella celebre notte della 3Tre di Madonna di Campiglio. Nel palmarès di Sabo anche otto partecipazioni ai campionati mondiali e 2 pettorali alle Olimpiadi, con quella medaglia di bronzo sfuggita ai Giochi di Sochi del 2014 per soli 5/100. Ora è pronto a passare dall’altra parte: Stefano Gross farà infatti l’allenatore del gruppo sportivo Fiamme Gialle. Un valore aggiunto per i giovani di Predazzo, che potranno ascoltare ogni giorno i consigli dell’ex atleta, oltre che apprezzarne la determinazione e la passione, due elementi che lo hanno sempre contraddistinto.

Stefano Gross
Stefano Gross ©Pegaso Media

Poi tante altre premiazioni, a iniziare dal trofeo “atleta dell’anno” destinato alla giovane promessa e quest’anno andato alla fondista Alice Leoni, medaglia d’oro nella staffetta mista agli EYOF di Bakuriani. Premiata anche Marta Giaretta, grande protagonista al Festival europeo in Georgia, dove ha conquistato tre medaglie d’argento, conducendo più in generale una stagione di alto livello. Il premio Oros è invece andato a Luca Loranzi. 

Ad Andalo, durante la giornata di premiazione, è stata anche l’occasione per stilare un bilancio della stagione trentina appena conclusa. Gli atleti di casa hanno collezionato 16 medaglie ai Campionati Mondiali (5 d’oro), 42 podi in Coppa del Mondo, 10 successi nello stesso circuito, con due podi nelle classifiche generali e tre in quelle di Coppa Europa. Nei circuiti continentali sono inoltre arrivati 35 podi e 12 successi, per un totale di 51 atleti convocati alle diverse rassegne iridate e 5 agli EYOF. 

Un inverno positivo per il Trentino, protagonista anche a livello nazionale con i suoi 129 atleti inseriti nelle squadre regionali. Una stagione valsa 173 medaglie tricolori, 24 delle quali arrivate dallo sci alpino. 

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