Il secondo tonfo di Mikaela; Vhlova insegue, Duerr comanda lo slalom

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Le sorprese dei Giochi Olimpici, il peso del grande evento che per qualcuno diventa un blocco e per qualcuno un trampolino di lancio. Ci saremmo aspettati di tutto, tranne che vedere per due volte di fila Mikaela Shiffrin fuori dai giochi ancora dopo una manciata di porte. Per un’atleta del suo calibro, che partiva da grande favorita, una doppia delusione pesantissima da lasciarsi alle spalle. Out in gigante, out in slalom: queste sono le Olimpiadi. L’eterna sfida Shiffrin-Vlhova non c’è, anche perché pure la slovacca si trova nuovamente a inseguire e con un distacco di 72/100. E pensare che entrambe avevano deciso di saltare le ultime prove di Coppa del Mondo per anticipare la partenza verso la Cina. 

Si apre una grandissima possibilità per tante altre atlete, a iniziare dalla tedesca Lena Duerr che comanda la prima manche dello slalom che a momenti diventa più lunga del gigante. Chiude in 52”17 e precede di soli tre centesimi la svizzera Michelle Gisin. 

Al terzo posto? C’è lei, Sara Hector, la campionessa olimpica di gigante che ora trova il ritmo anche in slalom. E’ a 12/100 dalla vetta, davanti alla slovena Andreja Slokar, quarta a 47/100 e alla svizzera Wendy Holdener, quinta a 48/100. 

Le grandi favorite della vigilia inseguono: Katharina Liensberger è settima a 66/100, Petra Vlhova è ottava a 72/100. Federica Brignone ha voluto esserci anche in slalom (come d’altronde erano i suoi programmi della vigilia) è a 2″24 dalla vetta e in ventesima posizione, oltre la trentesima Lara Della Mea, così come Anita Gulli.

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