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Domani Fis, Fisi e Fondazione Cortina 2021 torneranno a parlarsi per prendere una decisione definitiva sulle Finali di Coppa del Mondo in programma a metà marzo. Con il decreto emesso ieri sera dal Governo forse si apre la possibilità dell’evento a porte chiuse, come peraltro si discute da parecchio tempo. In questi giorni si sono susseguite tantissime voci su candidature di altre località e contatti diretti della Fis, in primis con la svedese Åre. 

Prima di tutto c’è da tenere in considerazione il regolamento della Coppa del Mondo che al punto 18.1 è molto chiaro: le Finali non possono essere spostate né come data, né come località. Se ci sono le condizioni si fanno, se vengono cancellate non si recuperano. Diverso invece il discorso per tutte le altre gare che per quanto possibile vengono recuperate. 

Questo è quello che dice il regolamento, anche se in questo caso la situazione è davvero molto complessa e la Fis – in accordo con le Federazioni – potrebbe decidere di sorvolare la questione e di trovare una soluzione che metta d’accordo tutti e che per una volta vada oltre il regolamento. 

Gli americani non vogliono gareggiare in Italia, il presidente dell’Austria Peter Schröcksnadel vuole chiudere qui la stagione, anche la Germania non sembra intenzionata a prendersi troppi rischi. Al di là dell’emergenza è chiaro che ognuno fa le sue valutazioni e i suoi interessi e quindi tutto è ancora più complicato. 

Sono state ipotizzate le finali ad Åre, ma organizzare logistica e accoglienza in pochissimo giorni non è semplice. Difficoltà in tal senso ci sono già state in occasione dei Mondiali. E poi, le piste della velocità sono pronte oppure è stata preparata solo quella che a breve ospiterà la tappa femminile? 

L’ultimo mese della Coppa del Mondo non è mai stato così complicato da gestire. E la decisione di domani, in merito a Cortina, potrebbe scatenare un dominio anche per gli altri appuntamenti inseriti nel calendario nazionale.