Il punto di Ceccarelli: «Vlhová la sola a non aver paura. Lo slalom azzurro? Da rifondare»

Pubblicato il:

Daniela Ceccarelli, olimpionica 2002, non ci gira tanto intorno: «Petra Vlhova è stata l’unica che che ha sciato, l’unica bella da vedere in azione. Le altre tutte rigide, appese, in trattenuta, troppo calcolatrici. E sto parlando anche delle atlete che poi alla fine si sono messe al collo la medaglie, ossia Kathrina Liensberger ed Wendy Holdener. Mi è piaciuta Camille Rast nella seconda manche, invece Andrea Slokar ha buttato via una medaglia. Tornando alla Vlhova, l’atleta slovacca è stata praticamente perfetta. E’ stata la sola ad osare, ad attaccare, le altre hanno tutte avuto paura. E’ stata regina nell’addattarsi ad ogni situazione e a quella sequenza di figure verticali così complesse che hanno esaltato il suo enorme bagaglio tecnico. Brava davvero. E anche ai piedi aveva il giusto set-up. E bravo il suo tecnico Mauro Pini»

CASA NOSTRA – Poi la romana, direttrice del Golden Team, si sofferma sulle azzurre: «Io, forse rischiando, facevo altre scelte in tema di convocazioni. A questo punto, visto la scarsità di risultati, portavo Sophie Mathiou e Marta Rossetti. Lo slalom comunque è prevalentemente da ricostruire in Italia. Ho paura che le ragazze oggi siano al loro massimo o poco ci manca. Quella che si è espressa meglio è stata Federica Brignone; e questo dice tutto. Bisogna correre ai ripari. Certo, non è facile, nessuno ha la bacchetta magica, ma così non va».

 

Ultime notizie

Svelate le squadre del Comitato Veneto guidate da Micheluzzi e Gaspari

Il Comitato Veneto riparte con le nuove squadre regionali, definite e ufficializzate nelle scorse...

Urs Lehmann torna in Fis: sarà segretario generale ad interim

L’uscita di scena prima delle elezioni, per poi ritornare subito dopo, con la nuova...

La gondola 33 di Kitzbühel è di Giovanni Franzoni

Cinque mesi dopo l'impresa, Giovanni Franzoni è tornato a Kitzbühel. Non con gli sci...

Svelati gli emblemi dei Giochi Olimpici e Paralimpici “Alpes 2030”

Dalle emozioni di Milano Cortina 2026 all’attesa per le Alpi 2030. Il testimone passa...

Altro dal mondo neve

Svelati gli emblemi dei Giochi Olimpici e Paralimpici “Alpes 2030”

Dalle emozioni di Milano Cortina 2026 all’attesa per le Alpi 2030. Il testimone passa...

Nagano 1998. Deborah Compagnoni, oro infinito. Il terzo di una leggendaria carriera

Agento nel sole, oro nella bufera. Magari cantando sotto la pioggia, come amava fare...

Deborah Compagnoni, lampo azzurro ad Albertville 1992. Gioia in superG prima delle lacrime

In Savoia, nel febbraio del 1992, per il suo esordio olimpico, Deborah Compagnoni, 21...