I norvegesi Kilde e Jansrud ©Agence Zoom

VAL GARDENA LIVE – «Ho sentito una certa pressione già in anticipo» racconta Aleksander Aamodt Kilde che in una Val Gardena che definisce speciale questa volta ci è arrivato con il peso (e la soddisfazione) di aver vinto una coppa di cristallo. Il norvegese non sembra però aver patito più di tanto i riflettori e senza troppi problemi ha messo in atto «un piano ben preciso che avevo in mente fin dall’inizio». Il Norge si sofferma anche sul legame particolare che c’è tra i norvegesi e la Saslong, non lo dicono solo i risultati, lo spiega anche lui, dall’alto del primo posto nel superG odierno. «È tecnicamente impegnativa, ha molti salti e anche le condizioni della neve sono adatte a noi, siamo in grado di affrontare molto bene tutto questo». Kjetil Jansrud, terzo, parla di gara troppo prudente, a testimoniare con quale atteggiamento si presenta in pista un gruppetto di atleti ristretto che è però molto, molto unito. In pista e nello spogliatoio. E sul legame conferma: «È vero che la pista mi si addice, ma non riesco comunque a spiegarmi perché qui sono sempre così veloce». In mezzo lo svizzero Mauro Caviezel, che sembrava essere imprendibile dopo la sua prova e che si conferma in grande forma. «Nel complesso non mi posso lamentare, sono soddisfatto del secondo posto». 

KILDE RILANCIA LA SFIDA – Domani in Val Gardena è in programma la discesa, Caviezel si tira un po’ indietro («Non sono mai stato molto bravo in discesa, quindi voglio solo migliorare») e lascia strada ai norvegesi che ancora una volta si presenteranno al cancelletto di partenza come grandi favoriti. «Da quando, ultimamente, c’è stata qualche voce critica, mi sono caricato ancora di più – tuona Kilde -. Mi conosco bene e so cosa posso fare: ora l’ho dimostrato a tutti i dubbiosi. Domani ci sarà un altro momento clou con la gara di discesa, darò di nuovo il massimo». L’avvertimento di Kilde è arrivato: obiettivo tornare in vetta alla classifica generale.