Roberto ed Edoardo Saracco e Diego Vinai

Bene e con margine Edoardo Saracco. Solido ma ancora con anni davanti per completare la maturazione effettiva. Attaccante, gas sempre aperto: così a gare e manche sfavillanti, anche errori che sono logica conseguenza di questo atteggiamento. Classe 2003, cuneese di Limone Piemonte, si è aggiudicato il circuito istituzionale del Gran Premio Italia Aspiranti. Una stagione in cui si è messo in mostra, ha primeggiato, ha soprattutto convinto i quadri tecnici Fisi ed in particolare il DT giovanile Max Carca a inserirlo senza se e senza ma nella formazione azzurra giovanile che sul campo è guidata da Andrea Truddaiu, Max Blardone e Marco Gullino che Edoardo aveva come riferimento fino a qualche settimana fa in Comitato Alpi Occidentali.

Edoardo Saracco

Quello che convince di questo ragazzo che sembra schivo di prim’acchito e silenzioso, ma invece sa benissimo quello che vuole e di determinazione ne ha da vendere, è quel non sentirsi mai appagato. «Sembra superficiale dirlo, ma io dentro penso davvero che aver conquistato questo traguardo della nazionale è solo un primo passo verso l’alto livello. Sapevo di potermi giocare tutte le mie carte, ero consapevole di potermi distinguere a livello giovanile nel GPI. Certo, non avevo ansie da prestazione e pressioni particolari, ma il mio oobiettivo alla fine era proprio quello di giocarmi fino all’ultimo la squadra azzurra», ci dice il giovane carabiniere. Una stagione senz’altro positiva, anche se ha avuto degli intoppi come un taglio ad un dito e problemi alla schiena che nel complesso lo hanno tenuto lontano dalle gare per tre settimane. Arruolato nei Carabinieri, si è tuttavia allenato sovente con l’Equipe Limone. «Martin Karbon e Patrick Thaler, il secondo grande slalomista azzurro, i riferimenti nell’Arma. Poi ho lavorato parecchio con papà Roberto che è la mia guida tecnica, E poi il club, come il coach dei Giovani Diego Vinai. Con Marco Gullino e il Comitato AOC qualche giornata estiva di training. E’ stato un lungo viaggio quest’anno, alla fine questa avventura ha avuto un esito estremamente positivo». Un passo impressionante in cere situazioni per Saracco ma la giovane età lo porta a commettere errori. E oltre alle vittorie e podi da Aspirante nel GPI, alcune situazioni hanno esalto le sue caratteristiche di slalomgigantista. Come a Bardonecchia quando ha chiuso secondo assoluto in combinata dopo il 28° posto in discesa. Quando all’Abetone in gigante parte per 31° e da il miglior tempo di manche e anche a Folgaria è protagonista di un recupero sensazionale. Forte e con margine insomma il giovanotto limonese, in questi giorni in allenamento a Les Deux Alpes nel primo stage della squadra nazionale junior.