Il Lauberhorn 'incorona' Carlo Magno

Janka 'demolisce' la concorrenza a Wengen. Quarto Heel, ottavo Fill

La settimana è stata caratterizzata dalle polemiche sugli interventi umani che avrebbero snaturato la pista di Wengen. Ma per l’ottantesimo anniversario del Lauberhorn-rennen lo spettacolo non è mancato. Solito ‘pienone’ di folla, soprattutto in corrispondenza del mitico salto dell’Hundscopf, ma anche lungo il percorso e al parterre, con le immancabile bandierine rossocrociate a sventolare. Bellissima e combattuta la gara: Carlo Janka ha disputato una discesa pazzesca, dimostrandosi capace di tirare le curve ad alta velocità come nessun altro. I distacchi sono eloquenti e lo è stato anche il gesto di levarsi il cappello che il grande Didier Cuche (oggi quinto) gli ha riservato nella leader-zone. Infatti Janka ha rifilato ben 66 centesimi a Manuel Osborne-Paradis, quindi 82 centesimi a Marco Buechel. Il trentanovenne del Liechtenstein ha ‘salutato’ il Lauberhorn con un podio, il giusto tributo alla carriera di un grande atleta che a fine anno abbandonerà le gare. Al quarto posto, ad un solo centesimo da Buechel, il nostro Werner Heel. Bravissimo da metà in giù, peccato che nel primo tratto abbia perso un po’ troppo tempo. E poi incredibile ottavo posto di Peter Fill: si diceva che i risultatio nelle prove erano dovuti al fatto che gli avversari non avevano ‘tirato’. Oggi l’hanno fatto, eccome, e Peter è anche partito nel momento in cui forse la visibilità era più scarsa, dato che alcune nuvole avevano coperto il sole. E invece ha ottenuto un ottavo posto che vale, in modo ufficiale, un posto per i Giochi Olimpici di Vancouver 2010. Ma soprattutto ci restituisce un campione. Per i colori azzurri a punti anche Christof Innerhofer, diciassettesimo: non è ancora brillante, ma sembra che abbia iniziato a risalire la china. Molto bene Dominik Paris, ventiduesimo, capace di conquistare i suoi primi punti in discesa libera proprio su una pista da leggenda, mentre Stefan Thanei ha concluso in ventiquattresima posizione. Fuori dalla zona punti Patrick Staudacher (trentatreesimo) e Mattia Casse (trentasettesimo). Grande festa per Janka, che con questo successo è anche volato in testa alla classifica generale di Coppa del Mondo

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