Il fascino della 3Tre: dietro il Canalone Miramonti il tifo non manca

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Il Canalone Miramonti non passa inosservato, le luci che illuminano la pista si vedono da lontano e il suo fascino cattura l’attenzione dei curiosi e degli appassionati dello sci di alto livello. In una Madonna di Campiglio irriconoscibile per le sue vie svuotate, ma colorate con gli addobbi natalizi, il pomeriggio trascorre come un normale giorno. Persone in giro con le mascherine, gli ultimi acquisti di Natale, qualche aperitivo nei bar, prima che chiudano per rispettare le ordinanze. A pochi minuti dal via dello slalom, la via centrale inizia a movimentarsi: gli irriducibili dello slalom by night non vogliono perdersi lo spettacolo. Gli scorci per osservare qualche porta di slalom sono molto pochi, qualcuno si posiziona in un parcheggio e sfrutta un cumulo di neve per mettere in fresco e appoggiare qualche birra. Smartphone rigorosamente accesi, pronti per video e foto per immortalare un momento che rimarrà nella storia per la sua drammaticità.

Poco più in là ci sono i varchi di accesso all’arena, blindati. Si entra solo con gli accrediti, ognuno nella propria area. Gente che passeggia, giovani che si ritrovano. Un mondo a due velocità, “quelli di Campiglio” che procedono ad andatura tranquilla, gli addetti ai lavori vestiti da sci che procedono spediti da una parte all’altra, dall’albergo alla finish area, al media centre, alla seggiovia.

Intanto sui balconi si affacciano i tifosi, sulle terrazze di alcune proprietà private si ritrova un gruppetto di tifosi. Irriducibili, non vogliono mancare alla gara. Non vogliono perdersi neanche questa edizione, davvero strana e particolare. Una signora risponde al telefono e dice: «Certo che è davvero tutto surreale». Ha ragione, Campiglio così non si era mai vista. Vuota, silenziosa, non ci sarà neppure il terzo tempo (o la terza manche, se vogliamo rimanere in ambito sciistico) al Piano 54, ormai appuntamento fisso per tutti dopo la gara, un modo per farsi gli auguri di Natale.

I tifosi rimangono molto più silenziosi rispetto al solito, ma quando parte Alex Vinatzer si scatenano con campane, fischietti e applausi. Alex è terzo, si gioca di nuovo il podio. Poi ritorna il silenzio, tutti si gustano lo spettacolo da lontano: l’arena è chiusa, quest’anno le gare sono a porte chiuse. Loro appena lì fuori. Tocca a Manfred Moelgg, Simon Maurberger, Stefano Gross, ritorna il calore del pubblico in una serata che è tutt’altro che invernale. Le temperature sono alte e anche il Canalone Miramonti, perfettamente barrato nei giorni scorsi, si è rovinato. La prima manche si è conclusa, qualcuno era indeciso di uscire di casa anche per la seconda, qualcuno la guarderà alla televisione. A Campiglio lo spettacolo inizia alle 20,45. Con l’Italia in lotta per il podio.

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