Ghilardi e Mapelli candidati Consiglieri

Ascoltati i territori provinciali del Comitato FISI Alpi Centrali il comitato regionale, nel corso di un confronto che ha interessato tutte le province del territorio del Comitato FISI Alpi Centrali. Un confronto aperto e trasparente nel quale è stata apprezzata la posizione della dirigenza del comitato regionale lombardo. Al termine di questo ciclo di incontri il Comitato FISI Alpi Centrali appoggia la candidatura a Presidente della Federazione Italiana degli Sport Invernali di Pietro Marocco attuale presidente del Comitato FISI delle Alpi Occidentali.

“Riteniamo la candidatura di Pietro Marocco, la più vicina alle nostre posizioni – dice il presidente del Comitato FISI Alpi Centrali Carmelo Ghilardi – perché la sua “vision” è molto simile a quanto ribadito nel corso degli ultimi anni dal nostro comitato ovvero di una Federazione più vicina al territorio, agli sci club ed ai comitati regionali. Il nostro appoggio è nato da un confronto reciproco sulle idee e sulla volontà di riportare le attività della base al centro dell’operato della Federazione degli Sport Invernali, e da troppo tempo dimentica”. Si è scelto, dunque, di intraprendere la strada della discontinuità. Una decisione frutto di un confronto aperto con i territori e che ha portato a questa scelta. La volontà del Comitato FISI Alpi Centrali è quello di valorizzare l’operato di uomini e donne che, molto spesso, lavorano a titolo volontaristico e che negli ultimi anni sono state dimenticate dalla Federazione.

“La FISI deve assolutamente rivedere da subito il rapporto con le strutture periferiche deve essere presente andando sul territorio, verificare il lavoro realmente svolto dai vari Comitati Regionali, supportando con adeguate risorse le iniziative concrete, svolgendo un lavoro di stimolo, collaborazione e controllo.” Per quanto riguarda le attività agonistiche il Comitato FISI Alpi Centrali invita la nuova FISI a gestire, da un lato l’alto livello, ma soprattutto deve porre attenzione alla base per valorizzare il talento ed il merito. La FISI deve invertire il sistema attuale: “si deve andare nel territorio, a verificare sul campo come si lavora, coinvolgendo il mondo dei giovani e delle società” “Abbiamo trovato in Pietro Marocco  molti punti di condivisione, che ci hanno portato a sostenere la sua candidatura. Riteniamo, la nostra una scelta che non è stata calata dall’alto, ma ben sì frutto di una condivisione con i territori provinciali .”

Una scelta ponderata e condivisa quella del Comitato FISI Alpi Centrali al quale da subito mette a disposizioni anche le candidature a ruolo di consigliere quelle di Carmelo Ghilardi (attuale presidente del Comitato FISI Alpi Centrali) e dell’attuale consigliere laico Marco Mapelli. Altro aspetto significativo del programma presentato dal candidato Pietro Marocco è quello legato alla valorizzazione del volontariato. Uomini e donne che animano l’attività sul territorio non sono presi in considerazione. Ecco perché riteniamo questo aspetto fondamentale per la nuova FISI.
 

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Pez
RESPONSABILE WEB - Milanese classe 1974, è giornalista pubblicista. Dal 2004 segue la Coppa del Mondo di sci, dal 2007 lavora con la Mulatero Editore. È responsabile sito web e area agonismo di Race Ski Magazine e inviato sul campo. Accreditato a tre Olimpiadi invernali: Torino, Vancouver e Sochi. Quando non è sulla neve, pedala...

4 COMMENTI

  1. le medaglie vinte alle olimpiadi,escluse quelle del pattinaggio,parlano tutte tedesco!!! E' vero ci sono stati 8 quarti posti, possiamo disquisire se un quarto posto vale un bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto, ma se l'Alto Adige sta' dando questo contributo alla federazione è da analizzare quali sono le loro peculiarità e se possibile esportarle sul resto del territorio. Dispiace dirlo, ma anche, la NS amata Federazione è stata investita dal degrado morale che affligge L'Italia negli ultimi venti anni. Presidenti, consiglieri, e a volte anche i tecnici, debbono lavorare per il bene dello sport e non per la "CADREGA" (sedia/poltrona). E' bello pavoneggiarsi alle manifestazioni con la giacca della Federazione, quella giacca ha uno stemma ove è raffigurato il tricolore: dobbiamo onorarci di portarlo. Rappresentiamo l'Italia sportivamente ma ANCHE MORALMENTE.

  2. le società sportive si debbono riappropriare del proprio diritto di scegliere i propri rappresentanti nella più assoluta autonomia senza essere sudditi di presidenti provinciali o regionali. I presidenti di società devono guardare negli occhi i responsabili dei successi e degli insuccessi del mondo degli sport invernali italiani.

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