Anna Hofer ad Altenmarkt ©GEPA Pictures/Atomic

Tre possibilità secche, «poi si vedrà». La strada di Anna Hofer è sempre in salita e mai spianata. Avrà a disposizione le gare di Lake Louise, Sankt Moritz e Val d’Isère per mettersi in mostra e per fare del suo meglio. «Sono contenta di avere queste tre possibilità». Anche quest’anno l’altoatesina non è stata presa in squadra nazionale, d’altronde anche quando fece due posti fissi in altrettante stagioni non accadde nulla. Ormai ci ride sopra, è abituata, anche se dietro il suo sorriso c’è un po’ di amaro: «Non mi aspettavo più tanto a essere sincera, non sono entrata quando ho fatto il posto fisso, quindi anche quest’anno non poteva succedere nulla». Si allena da sola, si organizza allenamenti e trasferte, ma soprattutto si paga tutto di tasca propria. Anche la trasferta a Lake Louise, anche gli eventuali giorni di allenamento che farà a Copper (o in altre località) con le altre ragazze. «Non è facile, è un grande impegno, poi prepararsi per le discipline veloci è ancora più dura».

DA DOVE RIPARTI? – «Uh, che domanda difficile», dice sorridendo dall’Atomic Media Day di Altenmarkt. «Riparto dalla consapevolezza di aver fatto dei buoni risultati e dalla mia sciata. Se scio come sono capace posso togliermi delle soddisfazioni. La preparazione è andata molto bene, ho due mesi importanti davanti, poi si parte».

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