La prima vittoria in Coppa del Mondo il 13 dicembre 2009, un gigante in Val d’Isére, l’ultima il 29 gennaio 2019 Schaldming in slalom: dieci anni di trionfi, 67 vittorie, 138 podi in Coppa del Mondo (in 245 gare, una percentuale del 27% di successi). Ma soprattutto 8 Coppe del Mondo, 11 medaglie mondiali e 7 d’oro, due ori ai Giochi Olimpici ‘solo’ nel 2018 a Pyeongchang in combinata e gigante, e un argento. Qualche numero buttato lì per raccontare il fenomeno Hirscher.L’Austria si è fermata alle 20.15 di mercoledì 4 settembre, persino Alexander Van der Bellen, il Presidente della Repubblica Austriaca ha voluto ringraziare il campione di Annaberg per quello che ha realizzato in queste stagioni. Che a 30 anni ha deciso di ritirarsi. La storia di questa lunga estate di Hirscher la conoscete: i primi dubbi dopo le finali di Coppa del Mondo, poi la tradizionale media-conference prima annunciata e poi rinviata, sino all’ultimo atto in diretta su ORF. Per lui hanno posticipato anche il dibattito pre-elettorale di quasi un’ora (in Austria si vota 29 settembre, per il rinnovo del Consiglio nazionale). Tutti fermi e incollati. Non solo in Austria, ma un po’ dappertutto sintonizzati per ascoltare le parole di Marcel dalla sua Salisburgo. Maglietta bianca, jeans, risponde a Marco Büchel: «Mi ritiro, felice di quello che ho fatto. Era importante fermarsi quando ero al culmine della mia carriera. E poi ci sono altre priorità». La famiglia, il figlio. Anche se rimarrà la passione per lo sci, lo sport. E nuove sfide all’orizzonte.

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