Hirscher, sono 52 le vittorie: battuti Matt e Kristoffersen. Sesto un deluso Gross: «Manca la fiducia di cacciarmi giù»

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Lo stesso podio di Zagabria: tanta Austria e un norvegese che insegue. Hirscher, Matt e Kristoffersen, sono ancora loro i protagonisti dello slalom. Ad Adelboden Marcel Hirscher – sei coppe di cristallo generali – vince anche oggi e conquista la 52° vittoria in Coppa del Mondo. Dietro di lui un Michael Matt ancora protagonista che accusa 13/100, ma che ne rifila tre a Henrik Kristoffersen. E per il norvegese l’incubo Austria si fa sentire ancora di più, perché oltre a Hirscher, in questo momento imbattibile, c’è anche un Matt che ha trovato spunti vincenti.

Henrik Kristoffersen ©Agence Zoom

SUPERATO TOMBA – Cinquanta vittorie, oppure 51: è un dilemma che in tanti si sono portati avanti in questi mesi. Quanti sono effettivamente i successi di Alberto Tomba? La FIS parla di 50, altri addetti ai lavori di 51. Hirscher ha eguagliato la «bomba», oppure no? Oggi queste domande (e relative risposte) sono storia perché Hirscher è a quota 52 ed è pronto a raggiungere il connazionale Hermann Maier, fermo a 54.

Stefano Gross ©Agence Zoom

SESTO GROSS – L’Italia non trova il podio nello slalom odierno, però trova uno Stefano Gross grintoso nella seconda discesa. Nella prima non era riuscito a trovare il ritmo, la seconda è stata tutta un’altra storia. Segnali positivi per la squadra azzurra, in particolare per Gross che chiude al sesto posto. Amaro in bocca invece per Manfred Moelgg che ha sbagliato in modo pesante prima del piano. Un punto fatale che è costato più di un secondo e un piazzamento fuori dalle prime dieci posizioni. Il marebbano scivola al 25° posto.

GROSS DELUSO – «Non sono ancora riuscito a sciare come scio in allenamento – racconta Gross -. Questo mi dispiace, forse è l’atteggiamento che non è quello giusto. Forse a forza di prenderle, mi sveglio. La voglia di partire deciso c’è, se non sto nei primi tre mi arrabbio, però tra gara e allenamento non c’è paragone sulla mia sciata: manca la fiducia di cacciarmi giù».

THALER A PUNTI – L’Italia ritrova il sorriso di Patrick Thaler, tornato in zona punti, grazie alla qualifica della prima manche. Boccata d’ossigeno per il carabiniere che ha lottato ed è uscito da un lungo periodo difficile. Thali chiude 21° e recupera due posizioni.

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