Guglielmo Bosca ©Agence Zoom

La stagione di Guglielmo Bosca è finita. Si era infortunato a Bormio, poi il lavoro per un recupero lampo e per tentare di conquistare il pass iridato con le ultime due gare pre-mondiali di Garmisch. Ci ha provato, con grande tenacia, senza riuscirci. E ora è stato di nuovo operato a La Madonnina, come lui stesso racconta sui canali social.

«A Bormio non avevo voluto fare troppa pubblicità, ma purtroppo si è trattato di un incidente serio – racconta -. Nell’istante della caduta l’airbag si è attivato a 138,5 km/h e in quel ruzzolone mi è saltato il crociato anteriore, mi sono strappato un pezzettino di piatto tibiale e danneggiato menisco e collaterale. Ma la diagnosi clinica non è stata niente rispetto alla botta devastante nel morale, credo di non aver mai pianto così tanto come in quel 26 Dicembre». 

Guglielmo va avanti con il racconto: «In quel momento mi è stata offerta ancora una chance, una chance mondiale, che avrei dovuto andare a conquistare a Garmisch. Per come sono fatto, dopo quello che avevo già passato, non potevo non provarci e allora mi sono lanciato in questa sfida impossibile. Dopo 2 settimane e mezzo di stampelle, una fisioterapia prodigiosa e due soli 2 giorni di allenamento sugli sci sono arrivato a Garmisch, 1 mese dopo la mia caduta. Avevo fatto l’impossibile, ora dovevo superarlo… Ci sono arrivato davvero vicino, ma purtroppo non ce l’ho fatta. È stata la sfida più difficile e coraggiosa della mia vita. Sono contento di averci provato, ora è tempo di guardare avanti e di prepararsi alla prossima stagione».