Grande folla per incontrare Aksel Lund Svindal

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Successo per l'evento organizzato da Dainese nel cuore di Val d'Isere

Abbiamo incontrato Aksel Lund Svindal, fresco campione del mondo in supercombinata e bronzo in superG. L’occasione è stata l’evento organizzato da Dainese nel negozio Killy Sport, nel centro di Val d’Isère. Aksel si è reso disponibile per più di un’ora a firmare autografi e farsi scattare foto ricordo con i numerosi fan, presenti in massa oltre ogni aspettativa. Un momento indimenticabile per gli appassionati e certamente un segnale importante per la notorietà non solo del campione ma dello sci stesso.
Svindal è sicuramente un campione a 360°, sempre disponibile con tutti, professionale e simpatico al tempo stesso. C’è stato anche modo di porgli un paio di domande. Abbiamo voluto toccare il tema sicurezza in Coppa del Mondo: “Le piste oggi sono abbastanza sicure. Le reti di protezione sono posizionate in modo da evitare impatti troppo forti. La ricerca in tale campo però non sembra andare avanti. Non c’è concorrenza e gli investimenti sono troppo elevati. A volte i problemi nascono da come vengono preparati i salti dagli organizzatori nelle gare veloci; basterebbe un po’ di buon senso e trovare il giusto compromesso visto che si passa da salti improponibili e pericolosi ad altri quasi inesistenti. Il caso di Albrecht nasce da un salto che aveva una conformazione insolita, diversa dagli altri anni. Se l’approccio era quello giusto, quasi non si saltava, altrimenti si rischiava di volare altissimi e perdere il controllo come è successo a Daniel. Per ciò che riguarda le protezioni degli atleti, mi sento sicuro con l’azienda che mi fornisce e noto gli sforzi nella ricerca e sviluppo”.
Terminati i Campionati del mondo si torna a lottare per la sfera di cristallo.
"A questo punto della stagione credevo che qualcuno si sarebbe trovato in classifica con circa 1000 punti ed un buon vantaggio, invece la lotta è ancora molto aperta e ci troviamo almeno in quattro a giocarcela fino alla fine. Anche Bode Miller non è poi così lontano in classifica. Per quanto riguarda l’attuale leader di Coppa, Ivica Kostelic, sta sciando molto bene, ma bisognerà vedere come e se risolverà i problemi di schiena che si sono recentemente presentati”.
Pare inopportuno chiedere ad Aksel quale sia lo sciatore più forte nelle discipline veloci o in gigante, visto che lui è sicuramente tra i papabili. Ma in slalom? “Credo che Jean Baptiste Grange sia oggi lo slalomista più forte del mondo assieme all’austriaco Marcel Hirscher. Grange se la cava molto bene anche nelle altre specialità comunque e ad ora è in piena lotta per la classifica generale”.
Staremo a vedere l’epilogo, ma certo è che lo sci ha ritrovato un grande fuoriclasse.

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