Sofia Goggia ha chiuso la prima settimana di allenamento sulle nevi di Ushuaia. La bergamasca è partita domenica 23 agosto dall’Italia per il solito lungo training di fine estate, fondamentale per preparare la nuova stagione.
Una stagione ricca di novità per la bergamasca che ha di fatto cambiato tutto il suo staff. Il tecnico di riferimento è ora Gianluca Rulfi, mentre lo skiman è Markus Gufler, questi i nuovi nomi dopo la separazione da Luca Agazzi – oggi a capo del gruppo dello slalomgigante femminile – e di Barnaba Greppi. Proprio alla vigilia del volo per l’Argentina, Sofia ha ufficialmente presentato il suo nuovo service, ringraziando Babi che al termine della passata stagione ha detto basta.
«Quanti anni abbiamo passato insieme, quante avventure ed emozioni – scrive – Abbiamo vinto tanto, mi hai aiutata a essere una sciatrice più vincente, sei stato la mia colonna portante. Grazie per avermi aiutata e per esserci sempre stato».

L’azzurra ricorda poi gli obiettivi centrati negli ultimi anni. «Guardandomi indietro sorrido, pensando ai traguardi bellissimi professionali che abbiamo raggiunto insieme, ma non penso solo ai podi e alle vittorie, alle coppe e alle medaglie. Quello che più mi rimane di questi anni e che mi porterò dentro per sempre, sono i momenti a livello umano condivisi anche al di fuori della pista».
«i nostri viaggi interminabili dove mi sono sempre tanto divertita, il tuo ciao fans, le tante risate, Mina sulla seggiovia, Berry “Whites” in skiroom, i discorsi sui “massimi sistemi”, l’amore che hai messo per rendere i miei sci più veloci, la tua passione smodata per la discesa. Sono stati anni magnifici e tu ne sei stato parte. Niente e nessuno ce li toglierà mai».
Ora la “mission” di Sofia continua, in cerca di nuovi successi grazie anche agli insegnamenti di “Babi”, volto storico della Coppa del Mondo. Lo ringrazia e promette: «Proverò a fare la brava». Da questa estate Sofia Goggia lavora appunto con Markus Gufler. «Non vedo l’ora di questa nuova avventura insieme, sono felice di averti al mio fianco».
