Parola a Sofia: «Riparto dal gigante, con umiltà. La strada è lunga»

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Una stagione da dimenticare, una stagione per imparare. Il talento non si perde, mai, su tutto il resto si può solo crescere. Sofia Goggia è pronta a ripartire. Praticamente da zero. Ma con tanta voglia e con l’esperienza maturata in due annate sfortunate, le ultime. 

CONDIZIONE – «Adesso sto finalmente bene – ci dice Sofia -. Da inizio maggio mi sono trasferita a Mantova per tenere comunque sotto controllo le mie ginocchia: Roberto Galli mi dà una mano con tanti lavori di qualità a livello atletico e Matteo Benedini (fisioterapista) mi tiene sotto con le varie terapie, se necessarie. Finalmente posso dire di aver raggiunto un buon equilibrio. Sugli sci, da marzo in poi ho cercato di sfruttare le “ultime nevi” per riprendere un po’ di confidenza. Poi ad aprile ho effettuato ancora due settimane di sci in campo libero e da inizio maggio appunto ho iniziato la preparazione». 

GIGANTE – «Il fatto di ‘ripartire dal gigante’ lo vedo più come un “ripartire dalla disciplina madre”. Ho bisogno di lavorare molto sulla tecnica, soprattutto dopo gli infortuni. Credo fermamente che sia fondamentale raggiungere una buona solidità tecnica in questa disciplina… e una volta raggiunta, sarò pronta per la velocità. Ma ora ha la priorità assoluta».

FUTURO – «Riparto – continua l’azzurra di Bergamo Alta, classe ’92, arruolata nelle Fiamme Gialle – con uno spirito tranquillo e, mi auguro, modesto, consapevole che la strada è lunga; c’è veramente tanto lavoro da fare e spero di riuscire nell’intento nel migliore dei modi». 

INSEGNAMENTI – «L’ultima stagione è stata un incubo. Letteralmente credo di essermi fatta, nel mio piccolo, un giretto all’inferno. Una bella batosta che però mi è servita a livello personale. Era veramente dura vedere le altre lavorare per degli obbiettivi da raggiungere e io… così, a zonzo, senza riferimenti e obbiettivi. In ogni caso, bisogna concentrarsi sul processo, e non sul risultato; darsi obbiettivi quotidiani e lavorare per soddisfarli. Capire che le cose vanno fatte per se stessi e non per altri. E soprattutto bisogna essere resilienti quando le cose non girano. Mai dubitare di se stessi, ma non cadere nell’errore di sentirsi “intoccabili” perché alla fine siamo umani; accettarsi per quello che si è anche nei momenti più bui!».  

 
 

That time of the year again! First batch of test with some new protocols at #Mapei …. It’s on! ? Primo scaglione di test con nuovi protocolli alla Mapei… Si riparte ! ? Posted by Sofia Goggia on Mercoledì 29 aprile 2015

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