La trasferta finlandese è stata l’occasione per scoprire alcuni giovani talenti dello slalom.

TALENTINO KRISTOFFERSEN – Ieri tra gli uomini si è messo in mostra soprattutto il norvegese Henrik Kristoffersen, classe 1994, terzo e al primo podio. Non è nuovissimo sulla scena internazionale, dai Mondiali Juniores di Roccaraso, quando seppe portare a casa tre medaglie: oro in gigante, argento in slalom e combinata. L’anno scorso in Quebec oro in combinata. Per lui anche tre podi in Coppa Europa, sempre in slalom. Ora sembra pronto per il grande salto.

NORVEGESI OK – Al nono posto un altro norvegese, Sebastian-Foss Solevaag. Classe 1991, era al quarto pettorale in Coppa e non aveva mai fatto punti. Per lui un podio in Coppa Europa a gennaio a Kirchberg.

SUPER AGER – Ha sfiorato il podio (quarta) alla prima apparizione in Coppa del Mondo l’austriaca Christina Ager, classe 1995. Un risultato niente male. Che sia lei la prossima antagonista della Shiffrin? Al Festival Olimpico Europeo di Piana Brasov dell’anno scorso un secondo posto in slalom e un terzo in gigante, terzo posto in superG alle Olimpiadi della Gioventù di Innsbruck 2012. Da tenere sotto controllo anche la svedese Charlotta Saefvenberg, 1994, che a Levi ha fatto i primi punti (quattordicesima) e in Coppa Europa vanta tre podi.

42 COMMENTI

  1. Io sono ben contento che si sviluppi una discussione: più contributi ci sono, meglio è per arricchire i contenuti dell'articolo. Però vi invito solamente ad argomentare, anche in modo forte, senza scendere nel botta e risposta personale, stile 'politici ai talk show'… Grazie

  2. ..Davide.. io credo che questa discussione sia molto utile perché' si ha il modo di approfondire le situazione negativa di sci club italiani e nazionale… e visto che gli interessi economici e sportivi coinvolti sono consistenti, più' se ne parla meglio e'… mi rendo conto che per qualcuno l'argomento sia molto irritante…

  3. Rido perché le tue argomentazioni sono ridicole. Se temi per la salute dei tuoi figli gli fai cambiare sport o forse più semplicemente sci club; sempre se pensi di avere a che fare con dei macellai (parola da te utilizzata per primo). Della patria potestà ce se ne ricorda solo dopo?? Lo sci alpino è uno sport traumatico, che comporta numerosi rischi di infortunio. Mi sembra che il povero Thomas Fodgoe si fece male proprio allenandosi in slalom! Quindi… che centra la polivalenza? La sfiga, purtroppo, è sempre dietro l'angolo.

  4. …enrico… io spero che tu figli non ne abbia, altrimenti la tua risata qui sarebbe davvero tragica e folle. La situazione in realtà' e' grave perché' l'Italia non e' più' in grado di competere agonisticamente, e migliaia di ragazzi si infortunano ogni anno seriamente, in situazioni molto spesso evitabili, soprattutto quando viene imposta loro contro voglia la polivalenza. In questo senso parlo anche per quelli che qui tacciono. Ma tu ridi pure che tanto non mi sembri essere uno in grado di rendersi conto.

  5. …Enrico… io non mi chiamo Fabrizio e quando parlo di sci parlo per tutti, non per i miei figli che non sciano più' proprio a causa del sistema italia che e' davvero infame….. poi vai rileggerti i tuoi interventi di due stagioni fa su Race e vedi come sostenevi Roda a mille…. ma se adesso hai cambiato idea perché' improvvisamente hai capito che ti conviene allora mi sembra proprio che lo sci sia un pianeta per te lontanissimo…. Cambia sport, ti conviene….

  6. Io, sinceramente, questo genere di polemiche non le capisco… Basterebbe avere l'umiltà di documentarsi prima di scrivere a caso. Tanto per dir dirne una lo "specialista" Kristoffersen ha corso in CE in superg e ha fatto pure qualche DH! Secondo punto, c'è qualcuno che mi sappia dire chi sono i giovani da portare in squadra (giovani veri però non classe 89 come Hirscher) e quali sono i vecchi da lasciare a casa? Ma soprattutto in base a quale criterio? I risultati di CE o FIS dove i nostri "talenti" sono sempre dietro? L'unico in CE che è stato vicino a Kristoffersen è Ronci (che per la cronaca non è andato a "imballarsi" in Argentina), poi in coppa uno è arrivato terzo, l'altro 60mo. Purtroppo davanti al cronometro le chiacchere stanno a zero!

  7. Va bene signor Fabrizio porgo a lei la palma dell'unico depositario della verità continui a pensarla come crede, ma se permette, si dia del perdente da solo. Gli allori dei suoi figli (loro sì bravissimi!!) non l'autorizzano credersi migliore degli altri. Impari a rispettare i punti di vista altrui anche se non di suo gradimento. Per concludere visto che lei qui sta prendendo un enorme cantonata io appoggiavo Conci! Quindi prima di parlare s'informi!

  8. …enrico..non sono gli allenatori i macellai… sono i gestori di sci club e con 'gestori' intendo tutti quelli che intendono lo sci club come una proprietà' personale….Per quanto riguarda l'essere fan di Ghilardi, proprio non ci siamo… Come ho già' detto in altri interventi a me andava benissimo Franco Carraro presidente fisi pro-tempore: lo sci italiano si stava velocemente riprendendo in tutti i settori (ecco cosa c'entra la Fisi), ma purtroppo e' durato poco… All'epoca delle ultime elezioni fisi, Ghilardi era il miglior candidato tra quelli che si erano presentati, e continua ad esserlo. Tu ed altra gente (troppa) avete sostenuto Roda ed ora se ne vedono i risultati, come avevo previsto due stagioni fa. Di male in peggio. Tu comunque continua a dire che sono un fan di Ghilardi che così' ti senti un felice vincente anche quando perdi…

  9. Francamente non capisco cosa centri la preparazione degli sci club con questo discorso. Ogni sci club ha allenatori diversi e quindi strategie diverse sul modo di allenare i propri ragazzi. Cosa c'entra la FISI in questo? A livello CHI e PUL si dovrebbe lavorare soprattutto sul GS in quanto matrice comune di tutte le curve dello sci alpino. Poi ci possono essere degli atleti particolarmente dotati per lo SL fin da piccoli, tuttavia a quell'età è anche difficile capirlo, visto che tale preferenza potrebbe essere dettata da una diversa crescita fisica. Atleti fisicamente piccoli possono essere in principio più avvantaggiati in SL ma poi se rimangono tali non è detto (anzi è proprio vero il contrario) che nel prosieguo della carriera mantengano le promesse. La stazza fisica è importante soprattutto a livello maschile (se rimani più basso dell'175 e con pochi muscoli è difficile sfondare anche fra i rapid gats, a meno di non essere un padreterno, ma in questo caso il talento "vero" lo vedi già a 13anni). Se si pensa che il proprio allenatore sia un macellaio, bisogna avere il coraggio di cambiare finché si è in tempo, ma in questo cosa c'entra la FISI? Se io allenatore faccio fare più specialità ai miei ragazzi forse ho una possibilità maggiore di farli vedere in circolazione e di raccogliere proseliti e punti. Questo però non ha nulla a che fare con la programmazione, quanto piuttosto con l'etica professionale.
    Certo che fare allenare la Giardini in Slalom non è per forza una bestemmia, visto che le supercombinate esistono sia in CdM e sia in CE. Quindi purtroppo alle velociste ogni tanto qualche palo bisognerà pur farglielo fare, visto che stanno in nazionale, non vi pare?

  10. il succo del mio discorso è che alla polivalenza, se in un atleta sussistono le doti, si debba arrivare gradualmente negli anni. Da giovani è estremamente difficile, sia perchè non si è ancora maturati abbastanza nel fisico, sia perchè il tempo e le risorse, finchè non si è a livello squadra A, non sono sufficienti. Per fare 2 gare di SG e DH ci si dedica una settimana, che l'anno passato sono diventate 3 causa maltempo o troppa neve. attraversando l'Italia del nord avanti e indietro… Viceversa leggo sul sito Fisi in questi giorni che per la CE a Levi stiamo allenando la bravissima velocista Giardini in slalom (72 punti) e mi domando se ci vogliamo del male…

  11. condivido in pieno le perplessità sulla polivalenza a tutti i costi..si creano atleti mediocri i tutte le discipline invece che delle eccellenze in una disciplina..mi sembra che se quello scritto da RACE è vero, dalla commissione giovani sia uscito il criterio che per entrare in squadra finalmente premierà ance gli specialisti. fosse veramente così forse cambierebbe anche l'approccio degli atleti e degli allenatori degli sci club verso la specializzazione o la polivalenza

  12. …ladyhawk… approfondisci il tuo discorso, che mi sembra una delle poche critiche veramente serie tra tutti i commenti scritti su Race fin'ora… Da quello che ho visto io il problema della polivalenza oblligatoria viene imposto a livello sci club, dove per forza tutti, ragazzie e giovani, vengono obbligati a fare superg e poi anche libera, per far fare punteggio allo sci club, indipendentemente dalla preparazione, dalle preferenze e capacita',,,, strafregandose delle cadute e ricoveri ospedalieri. Mi vengono sempre in mente le parole di Alberto Tomba: "saro' Mammone ma non sono Cogli-one!!!" Libera e Superg non li faccio!!"

  13. Non hai afferrato il punto del mio intervento, che non voleva assolutamente contraddire il tuo punto di vista che sotto certi aspetti è perfettamente condivisibile. Mi premeva evidenziare la probabile strategia perseguita in ambito federale, quella afferente al perfetto dirigente FISI, che ha a cuore in primis l'obbiettivo del "cogli l'oggi che del doman non v'è certezza". Sono le medaglie olimpiche che pagano i conti delle cene e dei rimborsi. A loro di quello che succederà fra 5 anni non gli importa nulla perché ci sarà qualcun altro a doversene occupare.
    Ecco quindi spiegata la propensione alla polivalenza. Non vi è dubbio che in nazioni come l'Austria, che hanno un bacino ricco di praticanti si perseguano entrambe le cose, ossia la polivalenza e la specializzazione nello slalom (visto che la matrice del GS permette la propedeuticità anche nelle discipline veloci). Però tutto questo costa in termini di maggiori risorse, di cui si può permettere attualmente solo l'Austria. Gli USA sono un mondo a parte. Se pensiamo agli svizzeri la scorsa stagione che cosa si doveva pensare? Che la loro federazione è un branco di imbecilli che tolti Janka e Feuz non hanno più nessuno? In fondo la stessa Gut non è certo un prodotto del vivaio federale, quanto invece il lavoro di un team privato. Insomma a far politica spesso si sbaglia. L'importante sarebbe farlo con buona fede e buona volontà, sposando una linea e perseguendola fino in fondo.

  14. la questione del contingente calcolato sulle tre discipline è questione delle olimpiadi di sochi quindi non credo che siia quindi una motivazione per la polivalenza.
    Concordo sul "modello austriaco" dove lo sciatore per eccellenza è il velocista bravo anche nelle discipline tecniche tanto che Hirscher (che non è un polivalente) è molto meno osannato di un Hermann Maier. E poi si stava parlando di atleti in selezione delle categorie giovanili; per fare un nome Andy Planck è stao sacrificato in nome della polivalenza quando non si era ancora consolidato in una disciplina: il risultato è sotto gli occhi. non dobbiamo confondere i 4-5 polivalenti della graduatoria generale di CdM con tutto il resto del mondo

  15. Enrico, io stavo parlando di giovani che cercano di entrare in squadra, non di atleti da medaglia olimpica.. Il punto è che la polivalenza va cercata lentamente negli anni, partendo da atleti che inizialmente eccellono solo in una o due discipline. Cosa serve avere 18enni con 25/30 punti in 3/4 specialità, che partono sempre al fondo in CE e non potranno mai emergere ? Infatti molti dopo 1 o 2 anni sono rispediti ai gruppi sportivi…Ti faccio un esempio, ultimo GS donne di CE 1013 : a parte la Agerer (18), le nostre avevano i pettorali 36,38,39,55,57,61,65 fino al 79 !

  16. Ciclicamente si discute sulle ragioni della polivalenza e dell'iperspecializzazione. Tuttavia faccio notare che oggi con i regolamenti in vigore per mandare atleti alle olimpiadi riempiendo tutto il contingente a disposizione, hai per lo meno bisogno di atleti competitivi in almeno due specialità. A meno di non ritrovarsi in casa un Hirsher o una Shiffrin che statisticamente ti garantiscono il podio in ogni gara a cui partecipano. Siccome è il CONI che paga per la maggior parte i conti della FISI, mi sembra anche naturale che la stessa si adoperi per cercare di garantire in primis il massimo delle presenze disponibili nell'arco del contingente ammissibile in ogni specialità per avere poi le maggiori possibilità di arrivare in medaglia (se non altro per la legge dei grandi numeri). Siccome siamo in Italia dove la classe dirigente opera sempre e soltanto a brevissimo termine, non bisogna meravigliarsi di simili ragionamenti e che, vuoi per opportunismo, vuoi per miopia, si scelga la strada più conveniente, ovvero la polivalenza. Con questo non voglio dire che la FISI ha ragione e tu trailblazer torto. Volevo solo illuminare un punto diverso di osservazione.
    Bisogna anche ricordare che gli attuali staff, sia dirigenziali che tecnici provengono dalle esperienze del primo decennio di questo secolo, dove per anni ci è stato imposto il modello austriaco, dove la maggioranza degli atleti di CdM gareggiavano almeno in tre discipline. Sono questi gli atleti che piacciono di più agli sponsor, perché alla fine nell'arco dell'inverno è la classifica assoluta che fa parlare e discutere di sci i media (olimpiadi a parte). Non comprendere questo riduce il tutto a chiacchiere da bar senza costrutto.

  17. ladyhawk ha centrato uno degli aspetti negativi nella srategia tecnica: la polivalenza, sempre che esista davvero e non sia un fatto relativo solo ai punti di CdM visto l'esiguo numero di veri polivalenti; il fatto che d aalmeno 7-8 anni fa fa selezione su questo criterio e dove c'era qualche specialista lo si è forzato su almeno un'altra disciplina, oppure si è scartato. Emblematico, e non mi stancherò mai di dirlo, soprattutto a quelli che lo definiscono un atletino (cosa che avviene in molti comitati importanti, che "glie sta a rode"), Ronci non è mai stato selezionato per la squadra C in quanto solo slalomista. Solo nello sci alpino si pensa che poichè tutte le discipline si disputano sulla neve e in discesa si possa fare una sola squadra non specializzata? Ora i risultati delle scelte si vedono dopo anni, e solo ora ci accorgergiamo della difficoltà a far affacciare qualche giovane in CdM. Ma i tempi veramente bui devono ancora arrivare (specialmente in gigante): ancora oggi si vedono rientri in squadra perchè si il Grand Prix premia ancora i polivalenti (che però arrivano 50i in CE). Ma quello che preoccupa che nessun dibattito sta avvenedo a nesusn livello in FISI: tutti allegri a far "bicchierate" alle fiere

  18. Guarda che continuo a pensare che Ghilardi non sia proprio nessuno! A sputare in faccia non ci penso proprio perché non fa parte del mio bagaglio culturale. Ghilardi è solo uno scaldapoltrone ed è la sua storia a dircelo (sempre che tu la conosca e non ti sia fermato alla sua splendida arringa durante le elezioni presidenziali di Modena). Quanto a Roda ti sbagli. E di brutto!! Ma non ho intenzione di confutare quello che non è vero. Avrò anche un pessimo carattere, prenderò anche cantonate, ma rimango coerente con le mie idee. Se vuoi fare il fan fallo pure, ma non pensare che questo ti faccia guadagnare punti…

  19. …enrico…vedi… il problema e' che proprio qui su Race sostenevi Roda a mille e sputavi su Ghilardi… Io sono sicuro che con Ghilardi la situazione Azzurri in Coppa del Mondo e qualsiasi altra categoria cambierebbe in 24 ore… ma tu ora parli di speranze in nuove leve e altre cretinate…. Il fenomeno norvegese o qualsiasi altro fenomeno senza gente come Ghilardi in presidenza, non sarà' mai possibile, rassegnati…

  20. Se i giovani nelle discipline tecniche non ci sono o sono pochini, un motivo ci sarà, vista l'ampiezza della base a livello pulcini e children.. Per il settore femminile, che conosco meglio, sono anni che si insiste con criteri di selezione che premiano quasi esclusivamente la polivalenza, e anche la preparazione appena arrivate in squadra punta su tutte le discipline senza coltivare le eccellenze di specialità. A 17-18 anni iniziare a fare bene 4 discipline è quasi impossibile, per cui dopo uno o due anni tante sono rimesse fuori squadra perchè non riescono a emergere. Se si dividessero i gruppi e si facessero con calma crescere alcune valide giovani slalomiste, e solo dopo qualche anno si cominciasse a inserire altre specialità, non avremmo il vuoto che abbiamo visto a Levi. Se la Shiffrin fosse stata italiana appena arrivata in squadra avrebbe iniziato a fare SG e DH, e ora non sarebbe nessuno come le nostre, qui invece a furia di ricercare la polivalenza nelle diciottenni anzichè una squadra di polivalenti ci ritroviamo solo con giovani poliscadenti !

  21. ussior… ma ho scritto per caso in ostrogoto? @vantage per caso mi riferivo a quelli che in squadra A ci sono già (Borsotti, Casse ed Aliprandini, per l'appunto)? Se hai inteso così hai capito male. Qui si criticava l'incapacità dell'attuale staff tecnico di valorizzare i giovani che, secondo qualcuno verrebbero lasciati a casa proditoriamente per salvaguardare i "senatori".
    Forse invece sono proprio i nazionali C e FuturFisi che non sono palesemente in grado di competere in CdM, visto che non riescono a primeggiare nemmeno in CE. Quelli che in passato nella manifestazione continentale hanno vinto sono tutti entrati nella A. Quindi? Perché tanta cagnara? Non vedo scandali, quanto invece un panorama giovani abbastanza sconfortante. Bisogna solo sperare nelle leve Ex allievi ed Ex ragazzi che tanto sembrano andare forte alle manifestazioni tipo Topolino e Pinocchi internazionale, ma per il resto non mi sembra ci sia qualcosa di simile al fenomeno norvegese.
    @Fab-ski, dove hai mai letto che sostenevo la perfezione assoluta del Roda presidente?

  22. … io noto che 3 campioni mondiali junior di discesa sono spariti … che molti ns allenatori andati all'estero hanno fatto benissimo ( Francia per esempio ) … sinceramente faccio fatica a trovare una giustificazione alla mancanza di risultati … troppa pressione? mancanza di coraggio nel schierare i ns ragazzini in Coppa ? … "nepotismo" ? … mancanza allenamenti estivi all'estero ( … ma chi è rimasto in Italia è andato più forte) ? … poca selezione ? sinceramente faccio molta fatica a trovare spiegazioni

  23. @enrico…ma cosa dici che i giovani non ci sono!!! prima di parlare guarda le stagioni passate…ricordati che borsotti ha corso i mondiali di garmisch 3 stagioni fa e nani li ha corsi l'anno scorso!!! casse è andato a punti in coppa del mondo 2 o 3 stagioni fa e dealiprandini la passata stagione…non è che forse per salvarsi il posto la dirigenza tecnica non abbia mai spinto sui giovani e abbia solo puntato su atleti che possono fare medaglia? (…sempre secondo la stessa dirigenza…),,a me sembra che sia mancata una startegia più che i giovani!!!!!!!

  24. I giovani NON ci sono nel settore slalom e gigante, come già facevano notare Tailblazer e SKILIFE. Basta vedere le carocchiate che hanno preso agli ultimi mondiali Jr. Gli unici validi in squadra già ci sono Ronci e Zingerle. Gli altri solo buoni atleti ma non per la CdM. Saranno immaturi? Al momento non garantiscono la qualifica ed una migliore opportunità rispetto a quelli che ci sono. Poi se qualcuno intende che una Della Mea oppure un Franzoso sono già da schierare in Coppa Europa… questo è un'altro discorso.

  25. Scusa scusa Markusss ma hai visto bene la gara di domenica o hai bisogno degli occhiali? Sciare bene? Ma riguardateli con calma e osserva il baricentro di nostri atleti ! Altro che centralità . Indietro indietro e poco aggressivi. In slalom così non si va da nessuna parte!!!!!!! ( Patrik a parte ). coraggio e orgoglio. Mandiamo a casa tutta la squadra femminile, vergognosa sia nelle atlete che nello staff tecnico, e diamo ancora una possibilità a tecnici e atleti maschili. Poi in caso di fallimento, decimazione!!!!! I giovani ci sono.

  26. Si fa troppa confusione tra l’immediato e il futuro: oggi gli atleti da CdM sono di fatto quelli della squadra nazionale più 4-5 compresi i due classe ’92.
    Cio’ che invece deve far riflettere è che una federazione come quella italiana non sia in grado di far affacciare alla CdM ogni anno un paio di atleti: non dico di eccellere o anche solo di riuscire, ma anche solo di avere i requisiti minimi per provare (ci riescono in tante federazioni basta vedere gli esordi annuali). Questa è una questione di programmazione, di gestione, di sviluppo: in una parola una delle missioni base della FISI.
    Tutti citano i giovani: ma chi sono questi giovani? Chi segue il settore giovanile conosce già benissimo chi sono i potenziali sciatori da seguire. Non considero nemmeno i classe ’93 e ’94 perché la selezione è già avvenuta e ne abbiamo solo uno che ha chance da CdM.
    Arriviamo ai più giovani: otto ’95 (compresi i due già in nazionale), altrettanti del ’96 e una dozzina (di stima) del ’97. Una ultima riflessione: i 12 nomi del ’97 sono esattamente coloro che hanno primeggiato nei tre anni di Allievi e nei due anni di Ragazzi: non occorre essere dei “tennici” di punta per sapere su chi lavorare.

  27. straquoto SKILIFE… Mi sembra che in Italia sia sport nazionale parlare, dare la colpa a questo e a quello… poi quando si mettono i bastoni fuori dal cancellato c'è gran puzza di freni…. ma sarà colpa di Ravetto???? a me sembra che tecnicamente sciino tutti bene… ma tra sciare bene e fare risultati è poi la materia prima, cioè l'atleta, che fa la differenza….. oh, i nostri top slalomisti e i nostri giovani virgulti 'suonati' da Lizeroux che non gareggiava da tre anni (e ha 35 primavere)…. ma per favore, è colpa di Ravetto anche questa? E i giovani che dovrebbero spaccare il mondo? sessantesimi a quattro o cinque secondi, altro che Kristoffersen. SVEGLIAAAAAA e poche parole!!!

  28. Sembra che da qualche parte,secondo qualcuno che non fa nomi,ci siano degli atleti azzurri in gabbia e che , nonostante stiano facendo sfaceli viene loro precluso l'accesso ai livelli superiori.
    Credo che certi livelli vengano conquistati a suon, se non di vittorie, di piazzamenti che consentono di avanzare quanto a punteggio fis,o ancora di prestazioni che non possono che confermare il talento.
    Purtroppo le qualità o le credenziali non crescono tra i pali di coppa ma ben prima .Certe prestazioni non si improvvisano e per conferma basta dare un occhiata alle biografie degli "atleti arrivati"…la loro gavetta, tanto per usare un termine chiaro.
    Ora per l'Italia le attese si scaricano sul "gruppo veloce" che ha entusiasmato la scorsa stagione coprendo ,per un intero anno,i dubbi che germogliano da anni su di un terreno tra i più fertili del mondo.

    Ma comunque vada, ad oggi, sono questi i migliori che abbiamo in Italia quindi è inutile guardare indietro se per caso nasce una stella.

  29. …..eh si perchè sopra la sedia è già occupata e non bisogna toccare gli equilibri….
    Ma vogliamo renderci conto che pur avendo degli/delle atlete monospecialità,questi non riescono neanche a classificarsi nei trenta,altre nazioni portano a podio un 23enne polivalente e nel frattempo gli yankee fanno incetta di podi e medaglie?
    Certo l'aria che tira in Italia non è delle migliori per ispirare nessuno,ma da qualche parte bisogna avere il coraggio di ripartire!!!

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