Ecco Noris del Goggi: «Manifestazione ed esperienza unica»

Applausi a scena aperta per gli sci club Goggi e Lecco per l’organizzazione della due giorni di inizio settimana sulle nevi perenni del Livrio-Passo dello Stelvio. Otto gare FIS ‘Entry League’, un esperimento sicuramente riuscito, che fra l’altro ha visto i successi di Giulia Lorini, Filippo Beretta e Sebastiano Scuri del Circolo Sciatori Madesimo, Petra Smaldore del Radici, di Carlotta Zanella e Francesca Zanini dello Sporting Campiglio e di Antonio Moriconi del Monti Ernici. Soddisfazione ed  entusiasmo da parte degli organizzatori ed  ecco allora Antonio Noris, ‘anima’ del sodalizio bergamasco del UBI Banca Goggi, già vice presidente FISI: «La Manifestazione dello Stelvio è stata una straordinaria vetrina di giovani sciatori.

Un prezioso cartello anche per gli allenatori che, per la prima volta nella storia hanno potuto vedere con attenzione il frutto del lavoro di questi mesi estivi. Soprattutto operando sugli stessi pendii, alle stesse altitudini, in perfetta continuità con le esperienze dei mesi precedenti appunto.

Da oggi lo sci non sarà più lo stesso perchè si è dimostrato che un sistema diverso è possibile, basta volerlo. 

Forse ci togliamo dalla nostra stereotipazione?

Proviamo a cogliere qualche segnale di rinnovamento? Sicuramente.
Un ambiente allegro, rilassato, senza pressioni, ha dato vita a due giornate di sport incredibili. Ora siamo veramente pronti per passare alle montagne invernali, perchè abbiamo tracciato un bilancio, con la sensazione che la strada è tracciata e, in fondo, un pezzo di inverno è già stato utilizzato bene.
Se infatti la neve non cadrà così presto, qualcuno ha già fatto qualcosa di buono, ha messo a frutto i tanti sacrifici, soprattutto si è potuto divertire in due giornate sicuramente positive. Otto manche al giorno, quattro gare al giorno, forse nessuno ci credeva, ma è stato possibile  grazie allo sci club UBI><Banca Goggi e sci club Lecco insieme a SIFAS hanno lasciato un ricordo indelebile di memorabili giornate di sport.
 
Stiamo parlando della prima volta nella storia in Italia di un evento ufficiale FIS sui sui ghiacciai. In futuro? Per il prossimo anno si vorrebbe richiedere alla FIS anche la possibilità di organizzare alcune FIS Children e alcune FIS Master, verificheremo se la cosa trova consensi, diversamente si farà una grande Festa dello Sport ad inviti, magari unendosi nello sforzo quattro-cinque sci club assieme». 

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9 COMMENTI

  1. Il "punteggio di un buon sciatore" è un concetto relativo. Nelle NJR uno con 40 punti ha buone probabilità di podio,in WC uno con 15 non parte o ha un pettorale proibitivo.In ogni caso chiunque ha la possibilità di confrontarsi con "suoi pari",oppure di cercare di fare il salto,confrontandosi con quelli di livello superiore

  2. Salve mi sapreste dire qual'è il punteggio di un buon sciatore? e di conseguenza se una gara penalizzata fissa 40 é una bella manifestazione o no? Il tanto criticato calcio parte dalla terza categoria ed arriva in A o champions league. Mi sapete dire se lo sci ha una terza categoria ( escludo i Master)? dove un giovane o meno giovane si possa confrontare con pari grado senza prendersi 10 sec.?

  3. Si GPA è appunto quello che intendevo. Il problema non riguarda la comunque lodevole iniziativa degli organizzatori, è una questione i regolamenti FIS. Fra l'altro, come ha spiegato correttamente Klaus, il coefficiente da addizionare per le ENL è ben 13 (per le NJR è 3), quindi per ottenere una penalizzazione effettiva di 40 bisognerebbe avere una penalizzazione reale di 27, ossia qualche atleta con 20 punti in gara.

  4. @franzmore:sì ho capito che in via teorica l'atleta con 30 punti avrebbe potuto partecipare,ma se già lo fa malvolentieri nelle NJR di casa,dove magari è obbligato a partecipare e dove comunque,qualora fossero parecchi con punti bassi,i suoi punti farebbero media per il calcolo,figuriamoci dove in ogni caso sotto al 40 non si può scendere! Ti dirò di più: visto il periodo ancora di rifinitura per gli atleti che fanno le FIS,specie se ancora Junior,sono stati molti gli allenatori che hanno scelto di non portare atleti con punteggi di poco superiori ai 40,preferendo un week-end di allenamento,magari vicino,ad una trasferta lunga per gareggiare quasi sicuramente senza possibilità di migliorare.
    @klaus:il problema punti di inizio stagione è molto sentito,specie da chi,magari per pochissimo,non è riuscito a concretizzare un punteggio alla sua portata.Potrebbe essere interessante un piccolo circuito di gare Race e NJR prima dell'inizio dei programmi consueti,ma questo anticiperebbe il lavoro di questi atleti a livello di quelli di WC. E' difficile capire se possa essere una strada percorribile e utile ai più,sicuramente un'ipotesi da prendere in considerazione per avere un'ulteriore opportunità

  5. Per iniziare vorrei fare i complimenti agli organizzatori per l'impegno dimostrato sul campo…..per i punteggi, visto che queste tipo di gare sono state una novità per tutti si é capito in corso d'opera il reale regolamento…..calcolata la penalità della gara si sono aggiunti sempre 13 punti (per questo sono venute più alte del reale valore degli atleti che hanno partecipato)….e comunque queste tipo di gare (ENL) dopo tutto questo calcolo non potevano avere una penalità inferiore ai 40 punti ma superiore…..potremmo dire di tutto, che é troppo presto, che sono tracciati ridotti (si é corso sopra i 3000 metri e lo sforzo degli atleti é stato, comunque, elevato)……però per evitare che qualcuno vada durante l'estate a correre in sud america o new zelanda per fare punti, si potrebbe pensare di fare delle fis anticipate a tutti gli effetti così quando s'inizia il grand prix, magari qualcuno si é messo apposto con i punti, o quantomeno ha avuto delle chance in più….che ne pensate?

  6. Complimenti per l'impegno,sicuramente elevato visto il ritmo che si è dovuto tenere. Speriamo che si possano fare anche delle FIS senza limitazione di punti.
    A tal proposito va precisato,perchè probabilmente molti non lo sanno come si evince dalle parole di franzmore,che i più forti non sono rimasti a casa "perchè si sapeva che la penalità sarebbe stata alta",ma perchè l'iscrizione era limitata a punteggi superiori ai 40,quindi i più forti non hanno scelto di stare a casa ma hanno dovuto farlo.

  7. Non voglio entrare nell'aspetto sportivo, ma sotto il profilo tecnico non mi sembrano così entusiasmanti delle gare penalizzate 60 e più punti. E proprio a causa della penalità che si sapeva alta praticamente tutti i più forti se ne sono rimasti a casa…

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