Michelle Gisin ©Agence Zoom

Giornata (e serata) a Semmering dedicata allo slalom. Come a Levi, sono state ancora una volta in cinque a giocarsi il successo. Andiamo con ordine: dopo la prima manche davanti le solite note, con l’ingresso di Katharina Truppe nella top 5 (quarta) e la sorpresa di Petra Vlhova sesta a 89 centesimi. Al comando Mikaela Shiffrin con soli 2 centesimi di vantaggio su Michelle Gisin e 32 su Katharina Liensberger, poi come detto Truppe, a 53, Wendy Holdener a 69. Dalla settima, Franziska Gritsch, quasi un’altra gara, con il distacco che sale a 1.36.
Prima della discesa di Petra Vlhova c’erano due norvegesi al comando, Kristin Lysdahl, seguita da Maria Therese Tviberg che sino a quel punto aveva il best crono di manche (alla fine sarà il terzo), rimontando quindici posizioni. La slovacca gioca tutto all’attacco e balza al comando, Holdener resta dietro di pochissimo, Truppe fa un po’ peggio. Restano in tre e non si risparmiamo: Katharina Liensberger risponde con il miglior tempo di manche, Michelle Gisin fa altrettanto con il secondo. Guida la svizzera con 11 centesimi sull’austriaca, prima della discesa di Mikaela Shiffrin: la statunitense non è pulita come suo solito, alla fine sul podio ci sale, ma sul terzo gradino con un +57 di distacco, quarta Vlhova a 1.36, quinta Holdener a 1.43, sesta Truppe a 1.56. E così finisce il duopolio Vlhova-Shiffrin: vince Michelle Gisin, al primo successo individuale in Coppa del Mondo.

LA CLASSIFICA

Katharina Liensberger ©Agence Zoom

LE AZZURRE – Solo tre qualificate per la seconda manche. La migliore alla fine è Marta Rossetti che partiva dalla ventiseiesima posizione dopo la prima discesa: all’attacco, qualche rischio, ma il crono è buono, il quarto di manche, meglio anche di Vlhova e Shiffrin. Recupera quindici posizioni, chiude undicesima, miglior piazzamento in Coppa del Mondo per lei. «Sono contenta soprattutto della mia seconda frazione, mi sono sentita bene, fluida e molto all’attacco. Sapevo che la mia forma arrivava verso gennaio. Ho fatto fatica nei mesi scorsi ma sapevo che il lavoro mi avrebbe pagato». Federica Brignone, dal quattordicesimo posto cede due posizioni, giornata no per Irene Curtoni: arrabbiata per quella ventunesima piazza a metà gara, ci prova, ma non riesce a trovare il ritmo giusto: ventiquattresima. Non si qualificano invece Martina Peterlini, Lara Della Mea, la debuttante Carlotta Saracco e Anita Gulli. Marta Bassino era avviata ad una buona prima manche, ma è incespicata ed è uscita dal tracciato.

Marta Rossetti ©Fisi/Pentaphoto