Elena esulta a Bansko ©Agence Zoom

Da Genova, Elena Curtoni ha partecipato alle nostre dirette su Instagram. Un po’ di allenamento sui rulli, dipinge, fa la pizza: tanta la voglia di tornare sciare, magari facendo una scappata nello chalet gestito da papà Luciano a Les Deux Alpes, ma anche tanta la voglia di viaggiare, lei abituata nel periodo di stop a partire con lo zaino in spalla. Resta una stagione da incorniciare con la vittoria – la prima – in Coppa del Mondo. «Bansko mi piace, mi è sempre piaciuta: era un periodo dove avevo belle sensazioni e sono riuscita a mettere tutti i pezzi al posto giusto per tutta la gara. Lo avevo detto ai miei genitori di venire in Bulgaria: sono partiti e alla fine è stata una gioia pazzesca».
Già perché in quella che può essere considerata la sua migliore stagione, qualche rammarico c’è. «Sì. La forma c’era, se non avessi fatto un errore da parte, un altra dall’altra avrei raccolto qualcosa in più. Cercherò di avere più continuità. Ma va benissimo così».
La strada è quella giusta, dopo tanto lavoro per recuperare dagli infortuni, trasferendosi a Mandello del Lario per stare vicino al preparatore atletico della squadra Marcello Tavola («Ma ho un appartamento con vista lago, non va così male»). La voglia di tornare ad alto livello, la determinazione ha vinto. «Fa parte un po’ del gioco l’infortunio nello sci, ma alla fine il lavoro paga sempre». Adesso l’attesa prima della nuova stagione: dal debutto in Coppa del Mondo dieci anni fa nello slalom di Levi, sino a diventare una specialista della velocità. «Ormai quella è la mia strada, di sicuro vorrei metterci anche il gigante. Mi alleno sempre, ma in gara è da un pezzo che non mi presento al cancelletto di partenza: con i punti che ho adesso non saprei che pettorale avrei, ma con i 500 punti in Coppa…».