Eisath, dall'inferno al paradiso

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Dall'esclusione estiva alla convocazione per i Mondiali

Dal nulla ai Mondiali, dall’anonimato alla grande rassegna iridata, appuntamento per antonomasia della stagione. E si, proprio di anonimato e solitudine bisogna parlare riguardo a Florian Eisath.

FUORI DAI GIOCHI – Vi ricordate quella vecchia canzone di Jannacci ‘Vengo anch’io! No, tu no’?, sembra fatta apposta per questo finanziere altoatesino. Sentite cosa ci racconta il trentenne della Val d’Ega: «In primavera ho chiesto ai tecnici di che morte morire, non sapevo se valesse la pena continuare o abbandonare l’agonismo. Mi hanno detto che per me non c’era posto per Soelden, che non rientravo nei loro piani. Ma io non ho mollato, anche se non ero stato inserito nemmeno fra gli atleti di ‘interesse nazionale’. Ho avuto la fiducia di Fiamme Gialle, Blizzard e Nils e ho provato a tenere duro un’altra stagione. Sci e atletica, il lavoro ‘a secco’ con Agnieta Platter».

SEMPRE IN CRESCITA – Poi l’infortunio a Manfred Moelgg ha aperto le porte di Soelden a ‘Flo’ che fa un capolavoro, anche se per metà, con il secondo miglior tempo di manche ad un centesimo dal ‘best time’ ed il tredicesimo posto finale. «Sul Rettenbach ho sciato di testa e di cuore. Ho trascorso un’estate diversa dalle altre. Ho intrapreso la preparazione senza ansie e stress, ma con una rinnovata e ritrovata serenità, anche se non sapevo nulla del mio futuro». Dopo la bella gara sul Rettenbach è volato negli States: diciannovesimo a Beaver Creek. Poi quindicesimo ad Aare, non qualificato in Alta Badia e il fantastico sesto posto sulle nevi bernesi di Adelboden.

COLPO IN CANNA – Ancora Eisath: «Un gran recupero fino al sesto posto sul Chuonisbergli, mi sentivo dentro il colpaccio in queste settimane. E’ arrivato ad Adelboden un risultato che mi mette in gioco per i Mondiali. Davvero una bella soddisfazione, ho ribaltato i pronostici. Ho sempre creduto di poter far bene, oggi mi godo questo ottimo risultato finalmente…». E Florian va ai Mondiali e si chiude così un cerchio incredibile. Dall’esclusione alla convocazione per Soelden, da una filotto di buoni risultati al sesto posto di oggi e la qualificazione per Vail 2015. Che bella storia, ci voleva Flo!

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