È arrivato Race ski magazine 160

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Ci siamo salutati con il numero di aprile che celebrava il grande e storico trionfo di Federica Brignone. Siamo ormai pronti a tornare in edicola e nelle case degli abbonati con un altro numero – il primo della stagione 2020/2021 – di Race ski magazine. Dopo un’estate di web, tra pochissimo potrete tornare a sfogliare un volume di 144 pagine (prezzo di copertina 6 euro, numero 160), ormai prossimo a entrare in distribuzione. La cover è dedicata a Dominik Paris, l’uomo simbolo della velocità in Italia, l’atleta di grande talento che ha già vinto su tutte le piste più difficile al mondo. Rientra dall’infortunio dello scorso anno e noi a metà estate siamo andati a trovarlo in una delle tante sessioni di allenamento che ha svolto per farsi trovare pronto. Una copertina di Paris, perché sul nuovo Race si parla di velocità, di adrenalina, di paura. 

@Simon Rainer

TALENTI VIOLENTI – Lento, graduale e costante. Il cammino per arrivare ai piani alti della velocità è complesso più di quanto lo sia quello per le discipline tecniche. Si passa da infortuni, paure, cadute e problemi con i materiali: la quotidianità dello sci alpino. Ma le variabili chiave di questo sport sono amplificate nella discesa per un semplice motivo: si va forte, si viaggia a 140 chilometri all’ora. Siamo andati a conoscere meglio e a trovare altri due atleti azzurri: Mattia Casse ed Emanuele Buzzi, che in estate hanno testato tute e posizioni aerodinamiche in galleria del vento.

©Carlo Beretta

IL BAD BOY DELLO SCI – Abbiamo fatto un passo indietro nel tempo e raccontiamo la storia di Bill Johnson, uno che alla domanda su cosa significasse per lui la vittoria, rispose solo «milioni». A Sarajevo, nel 1984, lo statunitense vinse la discesa maschile olimpica, una prima volta per il suo Paese. 

SIMONE ORIGONE – Parli di velocità e paura, come puoi non pensare a Simone Origone, uno dei sette sciatori al mondo ad avere superato i 250 chilometri orari sugli sci. «Noi viviamo per i record e per la velocità: questi due punti sono l’essenza del nostro sport perché quando inizi a muoverti in questo mondo entri in un circolo in cui vuoi andare sempre più forte». Inizia così il racconto. Ma uno come lui, ha paura?

LA FIRMA DI GIANNI MURA – «Un gigante con un cuore purissimo da bambino» ha scritto Repubblica nell’annunciare la scomparsa di Gianni Mura, giornalista e scrittore, storica firma del quotidiano romano. Nato a Milano nel 1945, se ne è andato lo scorso marzo all’età di 74 anni, lasciando impresse pagine indelebili che raccontano lo sport e il Bel Paese. Su Epoca del 1978 ha scritto una delle tante storie; questa che abbiamo ripubblicato – grazie all’autorizzazione degli eredi – è di Herbert Plank.

©Pentaphoto

HANNES REICHELT – Alzi la mano chi a 40 anni, dopo la rottura del crociato non avrebbe pensato, sai che c’è? Dopo diciotto stagioni di Coppa del Mondo, me ne vado al caldo a giocare a golf, tanto le mie soddisfazioni in carriera me le sono tolte. Tutti tranne Hannes Reichelt. Intervista all’austriaco che spiega che cos’è per lui la velocità, che cosa significa vincere sulla Streif e tante altre curiosità sul superG e la discesa.

©Agence Zoom

TEO FABI – Un nome legato all’automobilismo, quello di Teo Fabi, che ha gareggiato per anni in Formula 1. Un nome che però abbiamo trovato anche nell’albo d’oro dei Campionati Italiani Children di sci alpino e del Trofeo Topolino. Non era solo in mezzo alle classifiche, era segnato come vincitore…

SIMON TALACCI – È stato convocato ai Mondiali Juniores di Narvik come atleta fuori squadra. È tornato a casa con la medaglia in discesa, prendendosi anche il pass per la Nazionale giovanile. Il livignasco racconta i mesi estivi e la nuova vita da azzurro.

NEVE – Oltre i pali, le gare e gli allenamenti. Sciare è bello, sciare è salutare, sciare è questione di stile. Non vi viene mai voglia di aprire la finestra e dire ‘Prendo gli sci belli e vado a tirare due pieghe?’ A noi sì e anche a Paolo Pangrazzi che per anni ha girato i circuiti di Coppa Europa e Coppa del Mondo e oggi invece cura la sua sciata, quella dei suoi atleti e degli aspiranti maestri di sci.

©Carlo Beretta

NEED FOR SPEED – Un freeskier affermato da un lato, un campione, iridato in superG nel 2001 dall’altro. Due tracce su un muro di neve bianco. Speed pura su una grande parete alpina del Vallese svizzero. Così nel 2018 abbiamo rivisto Daron Rahlves, l’americano che a cavallo tra gli anni ’90 e il primo decennio del nuovo millennio aveva calcato con successo le scene della Coppa del Mondo di sci. Un cowboy californiano che tra sci e motori è sempre andato oltre, specie se si parla di limiti di velocità.

Mika Merikanto/Red Bull Content Pool

VETRINA – Tante altre curiosità dalle aziende, dagli eventi legati al settore giovanile (Memorial Fosson, Vitalini Speed Contest), le novità dei prodotti per la nuova stagione. Race ski magazine è ricco di contenuti da scoprire. 

Vuoi abbonarti? Collegati QUI e potrà scegliere la formula preferita oppure ordine il numero desiderato. Race ski magazine è disponibile anche nelle edicole. 

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