Gardena Live – Innerhofer: «Voglio tornare davanti»

Cala la notte sulla Val Gardena. Porterà consiglio agli azzurri? Speriamo. Al momento nessuna stella in cielo, ma si spera che nel cuore della notte si rassereni e la neve sia dura come piace al ‘dream team’. Domani si parte alle 12.15, ma alle 8.30 tutti già in pista per la ricognizione sulla Saslong.

ATTESA PER I NOSTRI – C’è tanta attesa per gli otto azzurri al via. Dominik Paris, il più accreditato a far bene, un motivatissimo Peter Fill, quella vecchia volpe di Werner Heel, un brillantissimo in prova Silvano Varettoni, un Siegmar Klotz in cerca finalmente di uno squillo, poi il poliziotto Paolo Pangrazzi che torna nella massima serie e il giovane Emanuele Buzzi all’esordio fra i big della velocità. E poi c’è Christof Innerhofer. Per una volta non è sotto i riflettori, non ha gli occhi puntati addosso. Parliamoci chiaro. ‘Inner’ non è mai andato forte in Gardena ed in questo periodo dove ha fatto fatica per il poco allenamento causato dal mal di schiena, è ancor meno fra gli accreditati a far bene. Il due volte medagliato a Sochi e già iridato, però ha una voglia matta di tornare ai vertici.

QUELLA VOGLIA DI INNER... – Dopo cena Christof sale in camera. Un paio di telefonate, le cartoline per i tifosi, la preparazione di tutto quello che serve per la giornata di domani, e poi ci dice: «Sto un po’ meglio di schiena, mi piacerebbe tornare già davanti in Gardena. La pista non mi ha mai fatto impazzire, ma c’è anche il superG dove forse ho più chance. Voglio godermi questa due giorni, provare ad attaccare e magari viene fuori qualcosa di buono. Sento il calore dei tifosi, mi accorgo anche qua in Gardena che i miei successi mi hanno reso importante. Questo mi fa piacere e allo stesso tempo mi responsabilizza. La Saslong? Curve zero, solo tanti dossi dove non bisogna sbagliare. Qua non ci sono parti tecniche che ti fanno fare la differenza. E’ necessario partire subito forte, non sbagliare le curve che immettono nel piano. Il Ciaslat? Non guadagni su quelle onde, non puoi guadagnare, al massimo se sbagli perdi tempo. Ripeto, l’importante è prendere velocità in alto».