Discesisti: giro a vuoto nell’ultimo training

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Fino a pochi giorni fa si è saputo poco o nulla delle piste olimpiche dello sci alpino (e della maggior parte delle discipline). Ma due variabili sono sempre state messe in evidenza da tutti: vento e freddo. Ed è proprio Eolo che inizia a disturbare il programma dello sci alpino, soprattutto nella parte alta che è molto esposta. Ieri rinvii per il training poi disputato, oggi sono partiti solo tre concorrenti prima che tutto venisse fermato. 

Già nei mesi scorsi qualcuno paragonava Pechino a PyeongChang, con il posticipo. Oggi invece no perché le previsioni danno vento tutto il giorno ed era impossibile continuare. Così solo due prove per gli uomini jet, che domani si giocheranno le prime medaglie dello sci alpino. Oggi la Fis ha comunque deciso di far scendere in pista gli atleti per un’altra ricognizione, certo è che ispezione è un discorso, provare è un altro. Molti avrebbero magari voluto tirare in qualche tratto specifico, per sistemare le linee o provare l’azzardo. 

Non c’è più tempo, l’annullamento di oggi manda tutti al villaggio olimpico. Dominik Paris, che proverà a salire su quel podio che manca nel suo curriculum, già nella prova di ieri aveva provato alcuni passaggi: «Ho provato a sciare un po’ di più, le sensazioni non sembravano male. Con il vento è comunque difficile capire dove mi trovavo, gli sci mi scappavano da sotto ai piedi. È stato comunque importante provare di nuovo le linee». 

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