Nella sezione video l'intervista al direttore tecnico

Bilancio conclusivo del direttore tecnico Claudio Ravetto dopo la sesta medaglia conquistata oggi in slalom da Manfred Moelgg. "Un Mondiale fantastico. Credevamo di portare a casa medaglie certo, non forse così tante…Sono sei e io dico sei e mezzo, perchè il quarto posto di Denise Karbon vale metà vista il suo ginocchio ko. In Coppa del Mondo avevamo raccolto poco, meritavamo di più. La squadra c’è, è cresciuta, e a Garmisch abbiamo raccolto quanto seminato. Siamo partiti subito bene con Christof Innerhofer, tripletta fantastica, poi una medaglia di Peter Fill, quindi Federica Brignone e oggi con Moelgg. Sono mancanti i gigantisti e anche Giuliano Razzoli, ma è normale un anno di transizione per chi vince i Giochi". E adesso? Ravetto non usa mezzi termini: "Dicono che sarà il Consiglio federale a decidere sul mio futuro. Io chiedo autonomia per le scelte tecniche e un contratto triennale blindato fino a Sochi. Non mi fido altrimenti. Chiedo garanzie per me e il mio staff, dobbiamo continuare a crescere. Unica pecca? Una solo vittoria in tutta la stagione fino ad oggi. Ma la stagione non è finita". Chiediamo al direttore tecnico una previsione su cosa deciderà il Consiglio Federale: "Sono pessimista, a mio giudizio mi cacceranno…"