Day 12 – Ravetto-Morzenti, tregua armata

Ravetto vuole autonomia dalla 'politica'. Morzenti: "Dt unico? Vedremo"

Innanzitutto bisogna dire bravi a Claudio Ravetto e Giovanni Morzenti perchè hanno avuto il coraggio di affrontarsi in un ‘faccia a faccia’ in conferenza stampa. Un esempio di correttezza, di chiarezza, di prove di dialogo. Perchè anche se vicendevolmente hanno sostenuto (nella conferenza stampa più affollata dei Mondiali a Chalet Italia) che tra loro non c’è nulla di personale, i punti di attrito sono ancora presenti visibilmente. Tutto però ruota attorno ad un concetto principale. Sentiamo Ravetto: "Un grande Mondiale, un grazie a tutti, Morzenti e Fisi compresi. Ora però dobbaimo continuare a dare ancora il meglio di noi stessi. Io sono esigente con i miei tecnici, con i miei atleti, e voglio esserlo anche con la Federazione. Dobbiamo tutti fare un salto di qualità. Ho denunciato questioni scottanti? No, problemi reali. Chi lavora sul campo, chi è più operativo, ha bisogno di risposte immediate. Per avere una giacca a vento per andare in Canada a -30° serve un giorno, non una domanda con sedici carte bollate". Continua il caoch di Strona: "Ognuno ha i suoi ambiti, io faccio il dt, che è un ruolo diverso dal presidente. Ma su certe cose dobbiamo contare di più". Il riferimento alle ingerenze, ad esempio sulla scelta recente sul discorso della preparazione atletica, è palese. Chiude Ravetto: "Il mio futuro? Credo di aver dimostato di non essere un cattivo dt unico, certo che sul settore femminile serve più tempo. Logico, non si possono avere risultati immediati. Adesso aspettiamo cosa mi proporrà la Federazione, poi vedrò cosa fare". Non è detto proprio che Ravetto rimanga a tutti i costi. Il dt chiede autonomia dalla ‘politica’, perchè sa che solo chi lavora nel campo tecnico sa dare certe soluzioni a certe problematiche. Difficile vedere un Ravetto ‘telecomandato’ da via Piranesi. Cosa dice Morzenti: "Un grande Mondiale, cosa volete che mandi via Ravetto dopo questi risultati? Deve finire questa polemica. Non c’è nulla di personale, conosco Ravetto da quando allenava il Comitato Alpi Occidentali. L’unica cosa che ribadisco  è che sarà il Consiglio Federale  e l’Ufficio di Presidenza a valutare vuoi l’operato, vuoi le soluzioni da integrare al progetto per crescere ancora di più. Sono sicuro che troveremo insieme le soluzioni più idonee per i bene di tutti. Ma ripeto, non è una questione Ravetto-Mozenti, ma fra la direzione agonistica e la volontà deliberativa del Consiglio federale". Quindi pace? Meglio dire tregua. Armata. 
 

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