Daniel Albrecht 'mette la prima'

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Grande tensione per la prima manche stagionale della Coppa maschile

Giornata stupenda per l’esordio stagionale della Coppa del Mondo maschile. Cielo sereno, temperature vicine allo zero e fondo nevoso durissimo, grazie alla ‘barratura’ della settimana precedente. Volti tesi in ricognizione, ma è consuetudine, visto che qui a Soelden si ‘scoprono le carte’ e si può valutare la bontà della preparazione estiva. I più ‘tesi’ di tutti ci sono sembrati gli azzurri, a partire dal trainer Guadagnini, fino al DT Ravetto. C’era un po’ di paura nell’ambiente, dato che finora il team azzurro non era ancora riuscito a sciare sul duro e nemmeno sul ripido. In particolare pesava un po’ per tutti l’annullamento delle giornate previste la scorsa settimana sul Rettenbach, quando i ragazzi hanno dovuto rientrare in Italia a causa delle pessime condizioni meteo.
Ipotesi confermata dalla gara, dato che prima Manfred Moelgg con il pettorale 1, quindi Blardone con il 6 hanno faticato a trovare il ritmo e a sviluppare velocità con sequenze di curve: troppe interruzioni, frenate, errori di linea. I distacchi sono risultati piuttosto pesanti dal leader parziale Daniel Albrecht, che ha ‘azzeccato’ una delle sue manche irrestistibili al limite dell’equilibrio. Alle sue spalle i soliti noti della disciplina: Benny Raich (molto convincente sul ripido), Didier Cuche, Teddy Ligety e un Bode Miller in grande spolvero.
Attesissimo il ritorno in gara di Aksel Lund Svindal: partito con il pettorale numero 2, ha concluso in quattordicesima posizione ad un secondo e quattro decimi da Albrecht. La sua prova è stata costellata di piccoli errori, ma la condizione pare essere quella dei tempi migliori. Sicuramente nella seconda manche, dopo essersi tolto la tensione del ritorno in pista, saprà risalire parecchie posizioni.
Per gli azzurri undicesimo posto parziale per Max Blardone, ("ho sciato bene, sono soddisfatto" mi ha detto al parterre, anche se non mi sembrava molto convinto) ‘tallonato’ in dodicesima posizione da un determinato Alberto Schieppati, mentre Moelgg ha chiuso in quindicesima posizione. Qualificato anche Simoncelli, ventiseiesimo, nonostante un gravissimo errore sul tratto ripido che ha compromesso una prestazione da top ten. Appuntamento con la seconda manche alle 12.45 sul tracciato del capo-allenatore francese Chastan David.

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