Elena Curtoni in azione in superG a Cortina @FISI/Pentaphoto

Federica Brignone, nona, ed Elena Curtoni, decima, sono state le uniche due azzurre in grado entrare tra le migliori dieci nel superG di Cortina, il terzo stagionale, corso sulla Olympia delle Tofane. Ecco la loro analisi post gara.

ELENA CURTONI – «Il risultato di per sé non è così male – ammette la valtellinese -, nel senso che una top ten non si ‘butta’ mai via. La verità però è che non sono proprio soddisfatta, mi manca qualcosa per fare un passo avanti decisivo. Forse solo un po’ di fiducia in più, che magari può derivare da un bel risultato. In fondo in superG è stata una rincorsa finora per me: a Lake Louise ho sciato male, a Zauchensee meglio, ma ho sbagliato in fondo. Al momento mi manca ancora quella freddezza, quella spregiudicatezza che fa la differenza, soprattutto sui passaggi decisivi, su porte nascoste o situazioni comunque difficili. Non ho ancora quel coraggio che serve per arrivare al top, credo sia una cosa un po’… inconscia. La neve aggressiva? Di solito non mi trovo molto bene, qui a Cortina è andata meglio, grazie anche al materiale. In discesa ho preso sicuramente più fiducia rispetto al passato e finalmente sto bene fisicamente, quanto meno il mal di schiena è sotto controllo. Certo ieri mi aspettavo molto di più, non sono stata fortunata con il vento, ma non voglio trovare scuse. Girerà meglio la prossima volta».

PAROLA FEDERICA BRIGNONE –  «Potevo fare di più, visto anche il tipo di superG, con così tanta curva – ci dice Fede – ma sono comunque abbastanza soddisfatta. Certo, in fondo ho commesso parecchi errori, al Rumerlo, sull’ultimo dosso e ho dovuto rincorrere la linea ideale. A tratti abbastanza bene, a tratti sempre in recupero…  Il manto? E’ una neve ‘facile’, se stai troppo aggrappata agli spigoli non arrivi più giù. In generale posso dire di avere un buon feeling con gli sci da superG ai piedi, mi trovo bene senza dubbio e questo è sicuramente positivo».