Curtoni, due anni complicati alle spalle: «Ma io ci ho sempre creduto»

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Quella frattura all’osso sacro del dicembre 2023, durante il superG di Sankt Moritz, se l’è trascinata per tanto tempo. Ha patito molto, non solo dal punto di vista del dolore. Sono stati anni difficili per Elena Curtoni, ma oggi ha ritrovato il sorriso dei giorni migliori. A 35 anni si è presa il quarto successo della carriera, in un momento forse cruciale per il suo futuro. «Il prossimo anno? «Vedremo, chi lo sa, non lo so nemmeno io» racconta a caldo. 

Questo risultato è però una vera boccata d’ossigeno, un risultato che ha cercato a lungo e che è arrivato oggi, nell’ennesima giornata da cartolina che si è regalata la Val di Fassa. «Gli ultimi due anni sono stati molto complicati – dice – Rientrare da un infortunio non è banale, e farlo senza ringiovanire, visto che non sono più di primo pelo, lo è ancora meno. Però io ci ho sempre creduto, ho sempre lavorato tanto e ci tenevo davvero a tornare lassù. Ci sono stata parecchie volte, sono sempre stata competitiva». 

Aveva grande fiducia dopo alcuni passaggi fatti nelle due discese, ma questa mattina si è svegliata decisamente stanca. «Sono stati due fine settimana davvero intensi, però ho provato a tirare fuori le ultime energie – aggiunge – Mi son detta: dai, tieni giù il piede e divertiti, sciolta». 

È ancora festa azzurra in Val di Fassa ©Agence Zoom

Non poteva proprio sprecare questa occasione, su una pista bella, con la sua neve preferita. «E con un tracciato che mi si addiceva – dice ancora – disegnato su questo pendio, in queste condizioni. Mi sono subito trovata bene, fin dalla prima prova. Sapevo di potermi esprimere al meglio». 

Esplode la festa nel parterre di Passo San Pellegrino, ancora di più quando piomba sul traguardo Asja Zenere. Nel frattempo iniziano ad arrivare al parterre i tecnici italiani, che si abbracciano, si danno pacche sulle spalle, prima di cantare a squarciagola l’Inno di Mameli, insieme al pubblico. «Ringraziamenti? Ci sono tante persone – conclude – Negli ultimi anni è stato davvero faticoso: io ci credevo, ma chiaramente i dubbi c’erano, così come i pensieri brutti. Tante persone mi sono state vicino: la mia famiglia, mio marito e comunque le persone a me care. Mi hanno sempre spinta, anche nei momenti in cui io mi buttavo giù». 

Ora Ellen guarda di nuovo tutte da lassù. E chissà che non sia un nuovo inizio, per proseguire il cammino, fatto finora di 289 pettorali in Coppa del Mondo. Cala il sipario in Val di Fassa, tre giornate straordinarie di grandi risultati per l’Italia.

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