Coppa del Mondo, il bilancio di Raimund Plancker

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Solo due podi di Elena Fanchini nella stagione 2013-2014

Ecco il bilancio di Raimund Plancker, dopo l’ultima gara di Lenzerheide, in merito alla stagione di Coppa del Mondo del settore femminile. 

SOLO DUE PODI – «E’ stata una stagione difficile, a dire la verità eravamo convinti ad inizio stagione di essere più competitivi visto l’intensa preparazione atletica e sulla neve. Del resto abbiamo rivoluzionato gli staff e forse un periodo più lungo per digerire le novità serve. Le atlete infortunate sono tornate a gareggiare, ma è normale che non si sono espresse subito al meglio. Due podi ad inizio stagione, anche se poi non siamo riusciti più a ripeterci, nonostante tanti quarti posti, compresi due olimpici che bruciano davvero ma dimostrano che la mentalità era quella giusta».

MARSAGLIA E STUFFER IN CRESCITA NETTA – «In velocità Elena Fanchini è partita molto forte con i due podi, poi da Val d’Isere tre cadute e quindi sappiamo come patisce in questo caso. Per Elena Curtoni stesso discorso, dopo una caduta ad inizio stagione ha fatto davvero fatica. Ci aspettavamo comunque di più inutile nasconderlo. Dada Merighetti ha sfiorato il podio a Sochi e la sua stagione è stata più che discreta, anche nel bilancio complessivo è mandata quella zampata che poteva fare la differenza. Verena Stuffer è cresciuta molto in superG, stesso discorso per Francesca Marsaglia che è andata molto bene in gigante. Nadia Fanchini in gigante e’ fra le più competitive, è  mancato solo il podio. In Coppa del Mondo e anche ai Giochi per un’inezia è andata vicinissima al grande risultato. Ed in velocità ha ancora parecchio margine. Senza voto come si dice per Johanna Schnarf, in quanto non a posto fisicamente, Chi patisce la massima serie è Camilla Borsotti, che non ha fatto una stagione positiva anche se c’è il posto fisso in superG. Nelle discipline tecniche non siamo saliti sul podio, anche se abbiamo fatto un passo avanti dallo scorso inverno»

BRIGNONE VIVA, MOELGG IN RECUPERO, BASSINO E AGNELLI PER IL FUTURO – «Federica Brignone era al rientro dopo il lungo stop. E’ mancato il risultatone, ma ha fatto vedere che ha ancora margine e l’anno prossimo dovremmo metterla in condizione di tornato a primeggiare. Intanto, con tanta fatica ma ci è riuscita, è tornata in gigante competitiva Manuela Moelgg. Mi aspettavo di più dallo slalom, con Chiara Costazza che non fa ancora due belle manche insieme, da Sarah Pardeller, Marta Benzoni e anche da Michela Azzola, che tuttavia reputo una ragazza che fra le ‘porte strette’ può e deve far molto bene. Da sotto? Due nomi su tutti. Nicole Agnelli e Marta Bassino credo che siano pronte per il grande salto nella massima serie».

GRAZIE DENISE – «L’ultimo pensiero è per Denise Karbon. Ci mancheranno i suoi i risultati e non solo, ci mancherà il suo far gruppo, la sua disponibilità, il suo sorriso». 

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