Come godiamo: argento di Sofia Goggia e bronzo di Nadia Delago nella discesa olimpica!

Dovevamo arrivare fino in Cina per raccontare un’impresa epica delle azzurre della velocità, una doppietta che rimarrà nelle pagine dello sci italiano. Due medaglie straordinarie sule nevi cinesi di Yanqing per la discesa olimpica. Sofia Goggia è stoica, storica, monumentale, indomabile. Solo 16 centesimi, maledetti 16 centesimi, le tolgono dal collo l’oro, ma quesa medaglia è davvero incredibile, è comunque un miracolo. Un recupero travagliato dall’infortunio di Cortina, una rincorsa contro il tempo pazzesca durata ventitre giorni, una tensione davvero alle stelle che l’ha accompagnata fino al podio cinese, il podio della gloria, un’altra medaglia che significa consacrazione definitiva.

Sofia Goggia in volo sulla Rock verso l’argento ©Agence Zoom

Lacrime e dolore sovente in questo lungo cammino, giorni difficili, fino a questa mattina quando si è presentata al cancelletto di partenza con tanti sogni ma anche alcune paure, fino a quando ha impugnato i bastoni fuori e allacciato gli scarpini per attaccare la Rock conta sua solita veemenza, cattiveria agonistica, forza. Goggia ha dato una dimostrazione allucinate di essere una guerriera e possedere talento da vendere. Anche se sbaglia una traiettoria, anche se sporca una linea, anche se commette una sbavatura, il suo sci corre sempre, fa a priori velocità la ventinovenne bergamasca. E’ lei la discesa, è lei l’Italia che va veloce.

Goggia bacia la telecamera al traguardo ©Agence Zoom

Ma senza parole è anche la seconda medaglia. Arriva da Nadia Delago Ci aspettavamo una grande prestazione dalla ventiquattrenne gardenese, ma non certo una prova così superlativa. Sei top ten, un quarto posto a Zauchensee in Coppa del Mondo a metà gennaio, ma mai un podio. E il podio arriva proprio sulla Rock, nella gara più importante della carriera. Una favola per Nadia, che va a coronare una doppietta da paura. La Goggia, l’esperta guerriera, la fuoriclasse navigata: poi Nadia, la giovane che si fa spazio, la promessa in cerca di gloria, l’outsider. Due storie diverse, ma ugualmente incredibili.

GUARDA LA CLASSIFICA DELLA DISCESA OLIMPICA DI BEIJING 

Nadia Delago, eccellente bronzo olimpico ©Agence Zoom

L’Italia, che ad oggi fra donne e uomini aveva conquistato solo l’argento in gigante con Federica Brignone, aveva necessità di una prova di forza, di un risultato pesante, di un podio per arricchire il bottino della spedizione olimpica cinese un po’ magro ad oggi. La Rock esalta le ragazze di Gianluca Rulfi e Giovanni Feltrin, perchè oltre alle medaglie di Sofi e Nadia, arriva anche un ottimo quinto posto di Elena Curtoni, partita per prima questa mattina e al traguardo a un secondo. La medaglia d’oro va alla svizzera Corinne Suter. L’elvetica è la donna giusta al momento giusto: dopo l’oro mondiale a Cortina, si conferma, sul gradino più alto a cinque cerchi a Beijing 2022. Se Sofi termina a 16, Delago a 57 centesimi. A 71 centesimi quarta la tedesca Klra Weidle, che aveva dominato le prove cronometrate. Dopo Elena, sesta piazza per Jla svizzera ohana Haehlen e poi arriva l’Austria con Cornelia Huetter e Mirjam Pachner. Undicesima Nicol Delago, la sorella di Nadia, che piange, si commuove per questo sensazionale bronzo. Rimangono abbracciate, non si staccano, lo fanno solo quando c’è la premiazione ufficiale, quella di rito con le medaglie. Che festa oggi, che tripudio. Brave, bravissime ragazze.

Oro per Corinne Suter ©Agence Zoom

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