Clamoroso Shiffrin! Pesante legno nel ‘suo’ slalom. La nuova regina è Frida Hansdotter

Argento a Wendy Holdener e bronzo a sorpresa per la giovanissima Katharina Gallhuber. Nona e decima Costazza e Curtoni

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Frida Hansdotter ©Agence Zoom

Nel giorno di gloria per Frida Hansdotter, crolla la regina dello slalom Mikaela Shiffrin. La grande favorita, imbattibile nella sua disciplina, si presentava con l’oro quasi al collo, soprattutto dopo aver rotto il ghiaccio con il titolo in gigante. E invece scivola, scivola via al quarto posto, con una medaglia di legno pesantissima per colei che vinse a Sochi nel 2014 e che in Coppa del Mondo ha vinto 41 volte tra tutte le discipline. Una caduta pesantissima, complice anche una condizione fisica non delle migliori. Quarta, a 40 centesimi dall’oro, a 8 dalla medaglia di bronzo. Ai Giochi Olimpici ancora una volta è dimostrato che nulla è scontato e che le gare si vincono solo dopo al traguardo.

Mikaela Shiffrin ©Agence Zoom

HANSDOTTER REGINA – Oggi lo ha ribadito Frida Hansdotter alla sua prima medaglia alle Olimpiadi, colorata d’oro. Un premio a una carriera fatta anche di tantissimi secondi posti, una carriera che da oggi prende una piega diversa, nel giorno della sonora sconfitta dell’americana a stelle e strisce, che già in queste ultime gare aveva dato qualche segnale strano. La svedese, 33 anni, ha battuto di 5/100 Wendy Holdener, l’elvetica che comandava la gara e che non aveva mai vinto una medaglia ai Giochi.

Il podio dello slalom ©Agence Zoom

SORPRESA GALLHUBER – E poi una festa enorme per Katharina Gallhuber che a soli 21 anni si prende il bronzo, staccata di 32/100 dall’oro e 8 centesimi più veloce niente meno che di Mikaela Shiffrin. Per l’austriaca, nuova rivelazione, due sole vittorie in Coppa Europa e in 28 presenze in Coppa del Mondo mai un podio e mai un successo: sesto il suo miglior piazzamento a Zagabria a inizio 2018.

Chiara Costazza ©Agence Zoom

DUE AZZURRE NELLE DIECI – Le azzurre potevano fare bene, ma non partivano per un posto sul podio. La loro prestazione dopo due manche può essere considerata come positiva, con Chiara Costazza nona a 1”97, seguita subito dietro da Irene Curtoni alla sua prima partecipazione ai Giochi Olimpici. Manuela Moelgg termina al 23° posto, mentre durante la prima manche era uscita Marta Bassino, scelta all’ultimo per il quartetto dello slalom.

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