Giovanni Morzenti

Gianni Morzenti lo conoscevamo da una vita, si potrebbe dire. Da quando noi eravamo ancora PiemonteSci e lui presidente del Comitato AOC. Lo abbiamo intervistato, ci siamo confrontati spesso, siamo andati a cena con lui, lo abbiamo anche criticato, ma il rapporto è sempre stato di grande stima. Poteva dividere in quello che faceva, ma provava a fare.

L’ULTIMO SALUTO – Poi quello che successo dopo la sua uscita dalla FISI, sono vicende extra-sportive che poco abbiamo seguito. Mercoledì mattina l’ultimo saluto nella sua Fossano, la città della provincia di Cuneo dove aveva vissuto quando si era trasferito dalla Bergamasca. C’era tanta Limone, il paese che lo ha visto sempre in prima linea, dai maestri della scuola sci, ai tecnici dei club, come Stefano Dalmasso o Roberto Saracco. C’era tanto AOC, vecchi consiglieri, sino all’attuale presidente Marocco. Mancava la FISI, quella nazionale. Eppure è stato presidente, oltre a essere rappresentante della federazione all’interno della FIS. Non una bandiera, assente anche il presidente. E c’erano anche pochissimi atleti e tecnici, i più probabilmente già in vacanza. Abbiamo visto solo Claudio Ravetto che pure con Morzenti ha avuto un rapporto di amore-odio, se così possiamo chiamarlo. Magari neppure lui voleva tanta ufficialità al suo funerale. O forse sì. Comunque ciao Gianni…