Archiviate le discipline veloci, tocca ai gigantisti. Sulla pista Stelvio di Bormio, prima manche ore 10 e seconda 13.30: si confrontano i migliori interpreti al mondo delle porte larghe nell’appuntamento olimpico di Milano Cortina 2026. Per la formazione di Max Carca e del ticinese Mauro Pini una ghiotta occasione, se si aggiunge anche lo slalom del 16, per mettersi in mostra. Ci affidiamo ad Alex Vinatzer, il nostro faro in entrambe le discipline. E’ suo l’ultmo podio in gigante, dicembre a Beaver Creek, come è suo l’ultimo podio in slalom, l’anno scorso nel tempo di Kitz.
Il gardenese del ’99 ha trascorso con il team gli ultimi giorni di allenamento fra Aprica e Bormio ed ha assaggiato già la Stelvio nella combinata. Non si è riuscito ad esprimersi come avrebbe voluto Alex, ma la condizione è comunque decisamente buona e proverà a colpire. Nei grandi eventi una medaglia l’ha messa già al collo: slalom iridato Courchevel 2023, quindi occhio, perchè oltre alle capacità tecniche c’è anche l’abitudine alla pressione. Con Vinatzer c’è Luca De Aliprandini. Una brutta stagione, ma anche il trentino, già argento ai Mondiali di Cortina 2021, può sollevarsi da questo periodo difficile. Forse è esagerato parlare di medaglia se si guarda alle ultime gare certo, ma in Aprica lo abbiamo visto sereno, calmo come non mai. E anche tecnicamente gli ultimi giri sembrano aver dato fiducia al classe ’90.
Il contingente è poi completato da Tobias Kastlunger, che con Vinatzer farà entrambe le discipline tecniche, e dal magico Giovanni Franzoni, che dopo aver domato Lauberhorn e Streif, sulla Stelvio è stato stratosferico argento in discesa. Certo la concorrenza per Vinatzer&conpagnia impressiona. Livello mostruoso davvero. Basta elencare nell’ordine il primo gruppo di merito al via: Pinheiro, McGrath, Kristoffersen, Schwarz, Odermatt, Meillard, Brennsteiner, Kranjec, Tumler, Anguenot, Haugan, il nostro Vinazter con gli dei del gigante numero 12, Zubcic, Aerni Radamus. De Aliprandini numero 21, Kastlunger 30, Franzoni 31.




