Che fine ha fatto Giulio Bosca?

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All'Università di Milano abbiamo incontrato l'ex-azzurro ora con l'Esercito

E Giulio Bosca? Che fine ha fatto dopo l’esclusione dalla squadra azzurra junior? Noi lo abbiamo incontrato a Milano all’Università degli Studi presso la facoltà di Scienze Politiche. Giulio ha appena terminato l’esame di inglese, due giorni fa invece un brillantissimo ’30’ in ‘storia economica’. Come gli altri ’90 esclusi dalla squadra o quelli che invece in azzurro non ci sono nemeno arrivati, si prospetta la stagione della verità. Giulio passeggia con i suo compagni di corso, libri alla mano. E’ sereno, guarda avanti con entusiasmo, anche se la scelta di non essere in squadra un po’ pesa: "Dopo la fine della stagione mi avevano riferito che io e Michael Eisath, dovevamo rimanere grazie al buon finale di stagione. Invece nulla, una decisone che sulla carta ci può stare perchè non eravamo fra i primi tre della classica fis giovani, ma l’ho saputo dall’Esercito che non c’era più posto per me". Bosca tuttavia ha ancora tanta voglia di emergere: "Ho vinto due fis giovani l’anno scorso, in allenamento sono sempre andato forte, ho pagato l’inizio di stagione un pò blando. Ora sono fermo da un mese perchè mi sono operato alla spalla, ma settimana prossima il dott. Ettore Taverna dovrebbe darmi il via libera per riprendere gli allenamenti a secco. Ho perso otto chilogrammi di massa muscolare, adesso ho voglia di mettermi sotto con gli allenamenti. L’unica consolazione di questo stop forzato è stato il fatto che mi sono preparato bene per questa sessione di esami". Giulio si allenerà con il gruppo sportivo dell’Esercito, primo atto sulla neve per il milanese che però vive fra il capoluogo lombardo e Courmayeur, la prima settimana di agosto a Cervinia/Zermatt. E gli obiettivi? "Se parto forte il mio spazio in Coppa Europa ci sarà. Mi sento polivalente, anche se lo scorso anno sono andato meglio in slalom. Mi voglio allenare bene, con costanza e sfruttare le occasioni. Per il momento sono fuori squadra, ma so di avere ancora le porte aperte". E’ vero, Alessandro Serra ci ha detto infatti che il posto in Coppa Europa c’è, certo è necessario dimostrare di avere valore. Porte aperte anche per il materiale, come fa sapere Mauro Ruschetti di Salomon. Giulio aspetta di riprendere la prepaarzione atletica, che svolgera fra Milano e Canelli, dove c’è la Tosti, l’azienda vinicola di famiglia.

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