Caso Casse, adesso ci si attacca ad una rinuncia di una quota

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Continua a far notizia la questione relativa alla presenza di Mattia Casse in Cina. L’azzurro era stato escluso dai sette uomini convocati per i Giochi di Beijing 2022. Tuttavia lo abbiamo incontrato mercoledì a Milano Malpensa per prendere il nostro medesimo volo di Air China alla volta di Pechino. Ma cosa ci fa Casse? Prima il silenzio, poi le prime indiscrezioni, quindi le prime supposizioni. 

Ora sembra che tutto sia più chiaro. Casse potrebbe gareggiare nel superG?
Ci sono due casi. Il primo se (facciamo le corna) uno fra Dominik Paris, Christof Innerhofer o Matteo Marsaglia risultasse indisposto a partecipare al superG. Casse a questo punto entrerebbe come riserva (nella pubblicazione della FIS, infatti sulle regole per le gare di sci alpino a Beijing 2022, viene spiegato che la sostituzione dei concorrenti iscritti in caso di infortunio o forza maggiore è possibile solo fino a un’ora prima del Team Captains Meeting per il rispettivo evento, sulla base della quota ammessa per il CNO interessato). 

Ma poi c’è un’altra questione che l’atleta può sfruttare. Infatti, se una nazionale rifiutasse una quota, il CIO (previa indicazione della Fis) potrebbe dare il posto alla prima nazione rimasta fuori dall’ultima riallocazione. In questo caso la prima esclusa è l’Italia, rimasta al gancio con solo sette unità. Allora occhi puntati sulla Slovenia. Martin Čater, che dovrebbe correre il superG, anche oggi era positivo, ma, soprattutto, sarebbe ancora in Europa a detta di diversi tecnici interpellati. In questo modo sarebbe davvero difficile un suo impiego, anzi parrebbe quasi impossibile visti i tempi. A questo punto, se la Slovenia rinuncia alla quota scatta il posto per l’Italia. Ma un’altra domanda è d’obbligo.

La Slovenia perché non invia un altro atleta? Le nazioni non possono pescare un ragazzo a caso, ma uno che deve essere inserito in una long list consegnata al CIO a luglio. La Slovenia pare abbia inserito solo pochi atleti, a differenza delle altre nazioni. In questa serie di casi, che si starebbero per concatenare, l’Italia potrebbe così schierare Mattia nel superG olimpico. Fra l’altro, ad avvalorare questa tesi della rinuncia della quota, proprio l’Italia, nel freestyle, ha appena guadagnato una quota in Olimpiade in corso. Insomma, c’è uno spiraglio per Casse. Speriamo, il piemontese, ma bergamasco d’adozione per amore, se lo meriterebbe dopo queste vicissitudini.

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