Casco obbligatorio per tutti. Novità anche sull’omologazione delle piste di allenamento

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Ora non ci sono più distinzioni: sulle piste di sci il casco sarà obbligatorio per tutti. Un po’ come le cinture di sicurezza quando si salta in macchina o dentro un pulmino. La norma è contenuta all’interno del Decreto Legge che riguarda le disposizioni urgenti per l’organizzazione e lo svolgimento dei grandi eventi sportivi, nonché ulteriori disposizioni urgenti in materia di sport, arrivato alla fine dell’iter nelle tra fine luglio e inizio agosto.

Diversi articoli riguardano i prossimi grandi eventi sportivi previsti sul territorio nazionale, partendo ovviamente dai Giochi Olimpici Milano Cortina e passando dalle ATP Finals di tennis di Torino, fino ad arrivare all’America’s Cup di Napoli e ai Giochi del Mediterraneo previsti a Taranto il prossimo anno. 

Poi si entra in alcune novità specifiche che riguardano le piste di sci, qualche cambiamento nella classificazione, maggiori accortezze per lo spostamento dei mezzi e, appunto, la norma che riguarda tutti i fruitori delle piste. Grandi e piccini, agonisti e appassionati. Ed è quella dell’obbligo del casco per tutti, dopo l’approvazione di un emendamento al ribattezzato Decreto Sport. Per i trasgressori previste sanzioni: multa e, in caso di recidiva, anche il ritiro dello skipass per più giorni.

Un passo avanti nella sicurezza generale sulle piste da sci e non solo nell’ambito delle competizioni, dove il casco è obbligatorio da anni. E non ci sarà più l’ambiguità sulla distinzione tra pista chiusa per gara o allenamento, con spazio alle interpretazioni del caso. Ora, sulle piste italiane, il casco è obbligatorio per tutti. Da subito. 

Omologazione piste

Intanto dalla Fisi arrivano ulteriori precisazioni riguardo l’omologazione delle piste. Viene infatti inserita una certificazione valida anche solo per gli allenamenti, ovvero per quei pendii che rispettano tutti i requisiti di sicurezza ma che per conformazione non presentano il dislivello minimo previsto da regolamenti nazionali o internazionali per il rilascio di un documento valido per le competizioni. 

La comunicazione è arrivata alle società la scorsa settimana, dopo che il 24 giugno la Federazione aveva introdotto l’obbligo di utilizzo di piste omologate Fisi o Fis anche per gli allenamenti. I pendii adibiti alle discipline veloci potranno essere utilizzati anche per quelle tecniche, non potrà avvenire invece il contrario. Stesso discorso per una pista omologata per il gigante; essa potrà essere utilizzata anche per allenare lo slalom, non il contrario.

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