Carca: «Non farò più il direttore tecnico, voglio più spazio per me»

Pubblicato il:

Poche parole, chiare, nette, precise. E lo dice senza mezzi termini, come senza mezzi termini sono le sue decisioni, vedi la scelta di portare Vinatzer a Pyeongchang. Massimo Carca è deluso dalla spedizione olimpica e così afferma in una note all’agenzia Ansa: «Niente sufficienza, il bilancio di queste Olimpiadi coreane è negativo. Durante la stagione nelle discipline tecniche non siamo mai stati pungenti, nonostante tutti abbiano lavorato al massimo. In discesa torniamo a casa con un quarto e un sesto posto, in superG dobbiamo ancora lavorare».

UN RUOLO COME RESPONSABILE? – L’alessandrino di Volpedo, prim’attore delle due Coppe del Mondo di Fill in discesa, parla poi del suo ruolo: «Non farà più il capo allenatore (direttore tecnioco n.d.r.), al massimo il responsabile della velocità o delle specialità tecniche. Voglio più spazio per me». Era già nell’aria questa decisione, una voce che girava nell’ambiente del circo bianco già da qualche settimana. Oltre che una scelta tecnica, ci sarebbe anche una scelta personale. Aspettiamo comunque sviluppi in merito e le decisioni ufficiali.

Ultime notizie

Si ritira anche Monica Zanoner: «Ci ho provato un’ultima volta»

Carlotta De Leonardis prima, Giulia Albano poi. Ora la volta di Monica Zanoner. Un’altra...

Roux e Andreani confermati tecnici AOC. Ecco le nuove squadre regionali

Emanuele Roux e Nicola Andreani sono stati confermati tecnici delle squadre regionali del Comitato...

Tecnica Group in festa per i suoi campioni. Una giornata tra Legends e l’evoluzione dello scarpone

A stagione conclusa, dopo l’appuntamento olimpico di Milano-Cortina 2026, Tecnica Group ha accolto nella...

Grandi novità in Asiva: arriva Adam Peraudo. Riccardo Grecchi con le ragazze

Profondi cambiamenti nelle squadre Asiva, con uno staff pressoché tutto rinnovato in vista della...

Altro dal mondo neve

Nagano 1998. Deborah Compagnoni, oro infinito. Il terzo di una leggendaria carriera

Agento nel sole, oro nella bufera. Magari cantando sotto la pioggia, come amava fare...

Deborah Compagnoni, lampo azzurro ad Albertville 1992. Gioia in superG prima delle lacrime

In Savoia, nel febbraio del 1992, per il suo esordio olimpico, Deborah Compagnoni, 21...

Calgary 1988, sei centesimi per fermare il Festival di Sanremo. Tomba e il bis in slalom

Una data iconica, il 27 febbraio. Anche e soprattutto per due campioni emiliani provenienti...