Credit: Mauro Ujetto/Fisip.it

Una discesa di bronzo. Jack e Fabri hanno fatto centro alla prima gara della Paralimpiade di PyeongChang, salendo sul terzo gradino del podio nella prova più adrenalinica. Alle spalle dei canadesi Marcoux-Leitch (1’23″93) e degli slovacchi Krako-Brozman (1’25″35), i due trentini Giacomo Bertagnolli e Fabrizio Casal (1’26″46) hanno regalato all’Italia la prima medaglia paralimpica, otto anni dopo Vancouver. Ventunesimo posto, invece, per Davide Bendottinella categoria Standing.

«Non ce l’aspettavamo, perché non è la loro disciplina preferita. Aspettare una medaglia per otto anni è stata un’esasperazione, però tutte le emozioni di oggi coprono le delusioni del passato e premiano il lavoro fatto dagli atleti e dai tecnici – ha commentato la presidente della Fisip, Tiziana Nasi – . Giacomo e Fabrizio sono due giovani da un futuro radioso, non parliamo dei prossimi giorni. Mi ha fatto piacere che sugli spalti ci fossero a tifare le squadre di fondo e snowboard, che hanno potuto prendere ispirazione per le loro gare».

BIS NEL SUPERG – Avevano promesso che avrebbero migliorato il bronzo di ieri e così è stato: nella seconda giornata di gare al Jeongseon Alpine Centre, Giacomo Bertagnolli e Fabrizio Casal hanno conquistato la medaglia d’argento nel Super G di categoria visually impaired. I due sciatori trentini hanno fermato il crono sul 1:26.29, ad appena 18 centesimi dai vincitori della gara, gli slovacchi Krako e Brozman (1:26.11). Terza ancora una coppia slovacca, Haraus e Hudik (1:26.66).

Per quanto riguarda gli altri due Azzurri in gara, 28esimo tempo per Davide Bendotti nella categoria standing (1:35.75). Oro allo svizzero Gmur (1:24.83), argento al francese Bauchet(1:26.64), bronzo all’austriaco Salcher (1:27.89).

Nella sitting, uno sfortunato René De Silvestro è uscito di pista. L’azzurro stava facendo registrare ottimi intermedi. La vittoria è andata al canadese Oatway (1:25.83), davanti allo statunitense Kurka (1:26.89) e al francese Francois (1:26.98).

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