Carca: «Bene Sala e non solo. In slalom c’è un gruppo di giovani che spinge»

Primi punti in Coppa del Mondo per Tommaso Sala, grazie all’ottimo tredicesimo posto oggi sulla Face De Bellevarde di Val d’Isere (dove proprio lo scorso dicembre ha fatto l’esordio nella massima serie). Il direttore tecnico Max Carca, in viaggio verso Sestriere dove domani guiderà il training di Roberto Nani e Florian Eisath, afferma: «Un bel risultato quello di Sala, siamo soddisfatti. Lo abbiamo inserito nella squadra maggiore, insieme a Simon Maurberger, in quanto abbiamo valutato che tecnicamente vale il livello della Coppa del Mondo. Ha svolto tutto il programma con la squadra A e forse in autunno era un po’ imballato, ma adesso ha iniziato a raccogliere i frutti».

Tommaso Sala ©Agence Zoom
Tommaso Sala ©Agence Zoom

Il coach tortonese va oltre il risultato del lombardo e si sofferma sul discorso delle porte strette a livello giovanile: «Non c’è solo Tommy, dietro ci sono giovani che spingono. Hans Vaccari, Davide Da Villa, e anche un Fabian Bacher più maturo, si sono messi in mostra in questo avvio di stagione. Poi Giordano Ronci, grazie ad un quinto posto in Coppa Europa è sulla strada giusta. E non dimentichiamoci di Federico Liberatore che dopo l’infortunio torna a sciare in questi giorni. Certo, è necessario lavorare, perfezionarsi, crescere, ma dietro ai big azzurri qualcosa si muove. Quando qualcuno di loro si è allenato con la squadra A mi ha stupito in positivo».

Max Carca ©Gabriele Pezzaglia
Max Carca ©Gabriele Pezzaglia

Fra l’altro, forse già a Madonna di Campiglio, da 7 passano a 8 gli azzurri che possono gareggiare in slalom in Coppa del Mondo: un buon segnale insomma.

ED ECCO SALA – Intanto Sala esulta: «Un grande risultato, frutto di un lavoro e di un confronto serrato con i campioni con cui condivido la squadra A e da cui ho imparato molto. Ma un ringraziamento non va solo alla squadra azzurra, ma anche a Polizia e Sci Club Lecco che hanno creduto in me e mi hanno dato fiducia sempre. Adesso c’è la Coppa Europa la prossima settimana, voglio il podio!». Poche parole ma decise quelle del lecchese di Casatenovo ora residente nella brianza monzese a Sovico. E ad esultare ci sono anche i fedeli scudieri dello Sci Cub Lecco con cui ha iniziato a primeggiare appena entrato nella categoria Aspiranti e Giovani, e con cui si allena ancora in qualche occasione. Ecco Pietro Brivio, il coordinatore della categoria Giovani&Senior: «Benissimo, ma è solo un primo step. Tommy sta lavorando bene, avanti così. E dal Lecco presto vedrete altri ragazzi e ragazze mettersi in mostra ad alto livello». Poi Carlo Riva e Pier Dei Cas, tecnici del club, in coro: «Non c’è solo la capacità tecnica, ma anche l’umiltà e la voglia di mettersi sempre in gioco fra le grandi doti di Tommy Sala. Oggi è un giorno speciale».

Carlo Riva e Pier Dei Cas
Carlo Riva e Pier Dei Cas del Lecco

PAROLA A GROSS, MOELGG E THALER – Val d’Isere, nonostante la debacle del gigante, ha fatto vedere una squadra di slalom abbastanza in salute. Stefano Gross ci fa sapere: «Contento del quinto posto? Si, dal momento che ho passato la vigilia con problemi alla schiena e allenandomi a singhiozzo, ma per quel che mi rigurda non mi basta arrivare quinto. So, come ho già dimosrato, che il podio è il mio obiettivo. Il resto conta poco a dire la verità».

Stefano Gross in azione ©Gabriele Pezzaglia
Stefano Gross in azione ©Gabriele Pezzaglia

Anche Manfred Moelgg guarda avanti, oltre il settimo posto: «Ho commesso diverse sbavature e nella prima manche ho fatto un grave errore. Altrimenti potevo essere in lizza per il terzo posto. Ora voglio arrivare competitivo per lo slalom di Madonna di Campiglio. Ho margine e fiducia e punto al podio come a Levi».

Manfred Moelgg fra le porte strette oggi ©Agence Zoom
Manfred Moelgg fra le porte strette oggi ©Agence Zoom

Patrick Thaler ha confermato il primo gruppo di merito, nonostante i dubbi della vigilia. Eccolo il ‘nonno di Sarentino’: «L’infortunio prima di Levi ha frenato la mia preparazione e così non mi posso lamentare del risultato. Essere nei quindici con un livello del genere in slalom e non essendo al top, mi convince che posso dare ancora molto».

L'eterno Patrick Thaler in Val d'Isere ©Agence Zoom
L’eterno Patrick Thaler in Val d’Isere ©Agence Zoom

TRAINING A CAMPIGLIO – Intanto gli azzurri delle portre strette raggiungeranno Madonna di Campiglio: sul Canalone Miramonti martedì e mercoledì si alleneranno in vista del terzo slalom della stagione 2017, spettacolare evento in notturna in programma il 22 dicembre.

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